Gli studi più recenti sull'attività fisica delle persone anziane, assicurano che non esiste niente di meglio per garantire loro una buona qualità di vita. Di fatto, l'attività fisica può ritardare il momento in cui l'anziano perde la sua autonomia operativa.
Una regolare pratica fisica, sportiva ma anche di semplice mobilizzazione segmentaria, secondo l'età e le capacità motorie, riduce il rischio di essere colpiti da malattie degenerative o da morte prematura.
E' ormai di comune conoscenza il ruolo preventivo dell'attività fisica contro le turbe coronariche, l'ipercolesterolemia, l'ipertensione, l'obesità, il diabete, l'osteoporosi e talune forme tumorali.
Evidenze scientifiche recentissime rivelano come un corretto esercizio fisico associato ad esercizio mentale possa influire favorevolmente sull'incidenza della Malattia di Alzheimer.
Il nostro studio prevede di favorire la diffusione dell'esercizio fisico tra i ricoverati in Casa di riposo, utilizzando gli studenti in Scienze Motorie che mediante un test di valutazione funzionale, appositamente studiato, classificano inizialmente gli anziani secondo le loro capacità funzionali e, dopo la somministrazione degli esercizi di movimentazione, ne saggiano gli effetti a distanza.
Il processo di invecchiamento è legato sia a fattori genetici che a condizioni ambientali.
La geragogia è la disciplina che si propone l'educazione permanente dell'adulto al fine di condurlo ad una vecchiaia attiva e vitale (1). Essa, per raggiungere i propri scopi, deve agire sugli aspetti ambientali che influiscono sul processo di invecchiamento e, in maniera particolare, sullo stile di vita del soggetto.
In questo contesto la geragogia non può non occuparsi di attività fisica. Prima di consigliare e prescrivere l'attività fisica come presidio per un buon invecchiamento è necessario dimostrare il suo reale beneficio sull'organismo e sulla psiche dell'individuo senescente.
Il processo di invecchiamento comporta un decremento della capacità di "performance" fisica. Tale fenomeno può essere ascritto a tre ordini di fattori: la fisiologica perdita di prestazione legata esclusivamente al trascorrere del tempo, una perdita di funzione legata allo stile di vita sedentario e la perdita di funzione legata al sovrapporsi di malattie età correlate (2).
Materiali e metodi
Il nostro studio prevede di favorire la diffusione dell’esercizio fisico tra i ricoverati in Casa di Riposo, utilizzando gli studenti in Scienze Motorie che mediante un test di valutazione funzionale appositamente studiato, classificano inizialmente gli anziani secondo le loro capacità funzionali e, dopo la somministrazione degli esercizi di movimentazione,ne saggiano gli effetti a distanza.
Il Corso di Laurea in Scienze delle Attività motorie è articolato in cinque anni:un triennio del corso di laurea ed un biennio di Specialistica; nel terzo anno del corso di laurea e nel secondo di Specialistica si svolge il Corso integrato di “Medicina dello Sport” all'interno del quale trovano spazio ore dedicate alle esercitazioni pratiche; la programmazione prevede di dedicare parte di queste ore , in accordo con l'Azienda Unità Sanitaria di Parma, alla movimentazione dell'anziano ricoverato in Casa Protetta.
E' così iniziata questa attività che prevede una iniziale sperimentazione nella quale gli studenti, sotto la guida di un Docente e di un Preparatore atletico laureato in Scienze Motorie si recano all'interno di una struttura per effettuare la Valutazione funzionale degli anziani.
I test utilizzati prevedono di classificare i soggetti in base ad un punteggio da 1 a 20 in gruppi ad abilità crescenti sino all'ultimo che permette loro, a completamento di un iter di esercizi di movimentazione, di accedere a quello finale che permette loro di praticare il ballo.
Infatti la valutazione iniziale è strutturata per permettere, nelle fasi dei progetto che andiamo a definire, diversi gruppi cui verranno somministrati esercizi diversi:

Per ottenere i risultati che ci siamo prefissi era necessario individuare un test che potesse essere utilizzato in ambito geriatrico senza apportare rischi e nel contempo utile per valutare oltre che agli anziani in genere, anche gli ospiti delle case protette in particolare, ovvero con caratteristiche tali da essere somministrato a questi soggetti in modo uniforme e ripetibile
Questo test si propone di determinare il grado di efficienza motoria nell’anziano con autonomia deambulatoria ed è stato chiamato T.E.M.A. TEST che sta per : TEST DI EFFICIENZA MOTORIA PER ANZIANI (chiamato altresì TEst Manfredi Anedda).
Il T.E.M.A. TEST permette di identificare la condizione motoria dei soggetti esaminati assegnando loro un punteggio al fine di poter formare gruppi prestabiliti di lavoro composti da soggetti con caratteristiche attitudinali omogenee, che potranno essere quindi essere indirizzati a impegni motori, differenziati per difficoltà esecutiva.
IL T.E.M.A. TEST si articola i 4 diversi tipi di valutazione
1) di tipo prettamente morfologico è rappresentato dalla MISURA DELLA MASSA CORPOREA (BODY MASS INDEX); questa valutazione prende un riferimento il B.M.I. del soggetto, ovvero il rapporto esistente tra l’altezza del soggetto stesso ed il suo peso, estrapolata con formula: massa in kg/ quadrato dell'altezza in metri.
Le altre 3 sono valutazioni unicamente motorie e riguardano:
2) FORZA DEGLI ARTI INFERIORI : numero di alzate dalla sedia, con arti superiori addotti, mantenendo un angolo al ginocchio di 90°,compiute in 30 secondi;
3) DINAMISMO – AUTONOMIA (ALZATA DAL LETTO): minuti secondi impiegati dal soggetto per passare dalla posizione clinostatica (sul proprio letto) a quella ortostatica.
4) test del cammino dei 6 minuti a “navetta”: numero di passaggi effettuati dal soggetto in un tragitto rettilineo di 10 metri (andata e ritorno), in piano, in 6 minuti con conseguente calcolo in metri della distanza percorsa dal soggetto stesso.
Il T.E.M.A. TEST permette di identificare la condizione motoria dei soggetti esaminati con un punteggio; questo punteggio è calcolato in base ai risultati ottenuti dai soggetti nei 4 test proposti.
Più precisamente ognuno dei 4 test è valutato con un minimo di 1 punto (quando i risultati per quel test sono insufficienti) e con un massimo di 5 punti (quando i risultati per quel test sono eccellenti).
Il risultato assoluto ottenuto nel T.E.M.A. TEST è rappresentato dalla somma dei punti ottenuti nei 4 test che lo compongono e va da un minimo di 4 ad un massimo di 20 punti.



(*) indica che il soggetto ha svolto l’esercizio con l’ausilio di un deambulatore o con l’aiuto di una persona.
Conclusioni
Con l’anno accademico 2008/2009 è iniziata a Parma l’attività del secondo anno del Corso di Laurea Specialistica in Scienze Motorie; il nuovo corso, della durata di due anni, è a indirizzo riabilitativo, inteso come recupero della funzionalità motoria e non come riabilitazione di patologie di tipo osteoarticolare, di pertinenza della terapia fisiatrica o delle patologie cardiovascolari, di pertinenza cardiologia; nell’ambito dell’insegnamento di Medicina dello Sport sono previste ore dedicate alle esercitazioni pratiche.
Il corretto sviluppo del progetto coinvolge quindi i docenti e gli studenti dei corsi integrati del 3° anno del Corso di Laurea e quelli del 2° della Laurea Specialistica; per l’attività presso le Case Protette prevedono la presenza costante di un tutor che si occupi di accompagnare gli studenti ad effettuare sia i due momenti di valutazione funzionale, sia gli esercizi di attività motoria nel corso dell'annata e raccogliere i dati sviluppati per evidenziare l'efficacia effettiva del progetto.
L'anziano dovrà sentirsi parte integrante del percorso e percorrerne le tappe piacevolmente prefigurandosi la meta finale, quella di essere avviato al ballo; potranno essere coinvolti altresì psicologi o esperti nell'esercizio mentale che costituisce un supporto utile alla prevenzione della demenza senile.
Se i risultati ottenuti saranno soddisfacenti si potrà arrivare ad un impiego fisso, utilizzando, ad esempio, borse di studio per i migliori laureati del corso, ed avviarli a questa attività che potrà costituire quindi una nuova opportunità di lavoro per tutti i laureati in Scienze delle Attività motorie.
1) http://geriatricspt.org/index.hl
2) http://geriatricspt.org/index.html
| Note | Anedda A., Manfredi M. |
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| creato: | martedì 15 settembre 2009 |
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| modificato: | martedì 15 settembre 2009 |