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Progetto Alcol e lavoro

Piano di ricerca-intervento sul tema "Alcol e Lavoro" in una importante azienda metalmeccanica di Parma secondo il progetto della RER

Alla luce delle stime sempre più preoccupanti sul consumo nocivo e pericoloso di Alcol in Italia tra persone comprese tra i 16 e i 65 anni (vale a dire in fascia lavorativa) indipendentemente da età, professione e stato sociale e sulla necessità di contenere infortuni e malattie professionali, si è ritenuto opportuno estendere anche ai luoghi di lavoro  programmi di promozione della salute tra cui l’Alcol. (vedi Piano Sanitario Nazionale Alcol “PSNA 2007-2009”).

Il messaggio forte e nuovo che si è voluto mandare ai datori di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, ognuno per la parte di sua competenza, è che la salute ed il benessere delle persone impegnate nei loro ambienti di lavoro è un obiettivo prioritario a cui  tendere non solo per guadagnare salute e sicurezza  ma anche qualità e produttività  ed inoltre che il controllo degli infortuni deve passare anche attraverso corretti stili di vita oltre che a condizioni igieniche –impiantistiche-strutturali.

A fronte di quanto sopra l’AUSL  di Parma attraverso la collaborazione del Servizio di Medicina del Lavoro e del  Servizio di Alcologia,  ha dato il via  nel 2007, presso una multinazionale del comparto  metalmeccanico  con  1100 dipendenti (età media 40 anni, con forza lavoro composta  per l’85% da operatori di sesso maschile, 60% con attività impiegatizie/tecniche anche su base trasfertista mondiale) ad un progetto pilota, inserito nel più vasto progetto Regionale, che ha previsto la collaborazione oltre che del mondo datoriale, anche delle organizzazioni sindacali, degli  Enti Locali (Comune e Provincia), dell’ INAIL, dell’associazione dei medici competenti, delle associazioni di RSPP e delle associazioni di volontariato.

I destinatari del progetto sono stati  circa la metà dell’intera popolazione lavorativa aziendale. L’intervento si è concluso con la stesura, controfirmata da tutte le parti di un “regolamento aziendale” che indica le procedure che l’azienda mette in essere per la gestione dei controlli  relativi all’assenza di assunzione/somministrazione di bevande alcoliche del personale a rischio, come previsto dall’intesa Stato Regioni del 16 marzo 2006  e per la formazione/informazione  in tema di alcol di tutto il resto del personale.
Lo scopo di tale “regolamento aziendale” è  infatti  quello dichiarato dall’art. 2 della L. 125/01 vale a dire “la promozione di stili di vita sani attraverso l’informazione sui rischi legati all’uso e abuso di bevande alcoliche e la messa a disposizione delle persone con problemi alcol correlati di servizi di riabilitazione”.

Ulteriori informazioni su obiettivi e metodi sono contenute nel documento allegato a questa pagina.

Proprietà dell'articolo
creato: martedì 20 ottobre 2009
modificato: martedì 20 ottobre 2009