Che cosa è?
La terapia anticoagulante orale (TAO) è un trattamento di grande importanza e in costante crescita per la cura e la prevenzione delle malattie tromboemboliche e in alcune malattie cardiologiche.
Il numero di persone che in Italia si sottopone a questa terapia è molto alto, circa 650.000 all’anno, e come in tutto il mondo, tendono ad aumentare costantemente.
La sorveglianza dei pazienti in TAO è costituita da un insieme di varie attività: esami di laboratorio, prescrizione della dose giornaliera del farmaco, informazione ed educazione dei pazienti, controllo e trattamento delle complicanze, ecc.; frutto di un approccio interdisciplinare tra medico di famiglia e specialisti.
I vantaggi per le persone seguite
Ad oggi, sono più di 600 le persone assistite da 40 medici di famiglia, che hanno aderito al progetto 'T.A.O.', su tutto il territorio provinciale. Queste persone possono trarre un indubbio vantaggio: essere seguite dal proprio medico, che già conosce il loro complessivo stato di salute, anche su questa specifica patologia. Il medico, infatti, può così valutare possibili interazioni tra la terapia anticoagulante ed eventuali altri farmaci assunti dal paziente. Non solo, per il cittadino, è sicuramente più agevole e utile recarsi nell'ambulatorio del proprio medico, dove, nell'ottenere la prescrizione della terapia, può anche acquisire tutte le informazioni necessarie.
In pratica il percorso dei pazienti seguiti in TAO
- se il paziente è già seguito dal Centro Emostasi, ma può essere seguito dal suo medico di famiglia, viene acquisito il consenso informato ed indirizzato dal suo medico per la gestione integrata.
- se è un paziente “nuovo”, la segnalazione può avvenire:
- dal medico di famiglia che lo ha in cura
- dal reparto dell’ospedale che lo dimette
- dal medico specialista durante la visita
- dal medico del Centro Emostasi
Il Medico di famiglia invia il paziente al Centro Emostasi per una valutazione complessiva, e il paziente si dovrà presentare con la documentazione sanitaria in suo possesso o con una relazione del proprio medico di famiglia per dare le informazioni fondamentali utili al percorso terapeutico; il Centro Emostasi chiederà il consenso informato e rinvierà poi il paziente al medico.
- se è un paziente “nuovo”, ed ha difficoltà a raggiungere il Centro Emostasi per la prima visita, ad esempio pazienti allettati e non autosufficienti: il medico di famiglia prenderà direttamente contatto con il Centro Emostasi per dare avvio alla gestione integrata, inviando direttamente la documentazione sanitaria del paziente, e, successivamente al parere del Centro, acquisendo il consenso informato.
Perché questo sistema sia efficace, anche in termini di miglioramento dell’accessibilità ai servizi, ha bisogno dell’importante ruolo che i medici di famiglia già attuano sul territorio e che possono svolgere anche per la presa in carico di questi pazienti. È stato quindi siglato alla fine del 2006 un protocollo d’intesa tra l’Azienda ed i Medici di Medicina Generale per concordare azioni comuni utili ai cittadini.
A tutt'oggi nell’Azienda USL di Parma 40 medici di famiglia hanno aderito al progetto e stanno attuando la gestione integrata dei loro pazienti in terapia anticoagulante orale, in collaborazione con i Centri Emostasi provinciali, che comunque restano i punti di riferimento per i casi più complessi.
L’Azienda ha poi organizzato a novembre 2006 un corso di formazione dal titolo "Il medico di medicina generale responsabile della gestione integrata nell´ambulatorio della terapia anticoagulante orale", indirizzato a loro.
Nella sua prima edizione, il corso formativo, che si è concluso a gennaio 2007, ha visto la partecipazione di 20 medici di medicina generale.
Gli obiettivi formativi, sono stati diversi, in particolare:
- acquisire conoscenze specifiche sul meccanismo di azione dei farmaci anticoagulanti
- acquisire conoscenze sul significato dei test utilizzati per la determinazione del livello di decoagulazione raggiunto dall'assistito
- acquisire conoscenze per una corretta prescrizione terapeutica.