Il tema conduttore dell’evento è stato quello della condivisione delle emozioni legate ai vissuti di malattia dei pazienti e delle loro famiglie, con la convinzione che il gruppo e l’integrazione rappresentino un importante contenitore per tutti i sentimenti, che percorrono gli animi di coloro che si trovano a confrontarsi con percorsi di cronicità grave o di terminalità di malattia.
“L’obiettivo del centro – sottolinea Rita Cavazzini, direttore del distretto Sud-Est – è quello di rispondere, in modo flessibile, ai bisogni, assicurando la presa in carico personalizzata del paziente e del nucleo familiare, attraverso una attenta analisi dei bisogni”.
L’organizzazione della giornata, a testimonianza della volontà di integrazione tra Azienda sanitaria e Territorio, ha visto la collaborazione, oltre che dell’AUSL, dell’IPAB Casa Protetta Val Parma, Ente gestore del centro, del Comune di Langhirano e dei familiari dei pazienti accolti presso la struttura. Erano, inoltre, presenti anche i volontari di AUSER e AVOPRORIT.
Nelle parole del presidente della Casa Protetta Val Parma Gino Bertoni il ringraziamento al personale che svolge, a qualunque titolo, servizio presso il centro, per l’impegno dimostrato e l’attività svolta, caratterizzata non solo dalla competenza tecnica, ma anche dalla capacità di “stare” accanto al malato ed alla famiglia.
L’intenso contributo finale, a cura della moglie di un malato, ha riassunto l’emotività, la commozione e le attese, che quotidianamente vengono vissute presso il centro e che costituiscono ricchezza e patrimonio esperienziale a disposizione della collettività.
Considerata l’affezione alla struttura, dimostrata dai numerosi presenti, l’impegno dello staff dirigenziali è stato quello di organizzare, a breve, un’altra occasione di incontro, dedicata al tema delle cure palliative.
Il Centro in numeri:
Il centro per le cure progressive “P. Coruzzi” dell’AUSL è attivo dal luglio 2005. E’ dotato di: 12 posti letto per le cure palliative; 8 posti letto per persone con gravissime cerebrolesioni acquisite, miolesioni e patologie neurologiche in fase avanzata; 4 posti letto per anziani e adulti non autosufficienti.
| modificato: | giovedì 22 novembre 2007 |
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