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Centro Cure Progressive “P. Coruzzi”: quando la musica diventa speranza

Duecento persone hanno ascoltato il concerto del coro Renata Tebaldi. Cavazzini: “Un’occasione per conoscere la storia, gli obiettivi e i progetti futuri del centro”

Il centro cure progressive “P. Coruzzi” dell’Azienda USL ha aperto le porte alla cittadinanza. Domenica 18 novembre, circa duecento persone hanno partecipato al pomeriggio di presentazione della storia, degli obiettivi e dei progetti futuri della struttura, accompagnati dalla musica e dai canti del coro di Renata Tebaldi.
 
La frase riportata sugli inviti “… la musica entra nell’anima e si trasforma in speranza…” sintetizza le voci dei familiari dei pazienti che frequentano il centro e che mensilmente partecipano ai gruppi di incontro, a loro dedicati, coordinati dalla psicologa Cristina Azzali, insieme all’équipe multiprofessionale. 

Il tema conduttore dell’evento è stato quello della condivisione delle emozioni legate ai vissuti di malattia dei pazienti e delle loro famiglie, con la convinzione che il gruppo e l’integrazione rappresentino un importante contenitore per tutti i sentimenti, che percorrono gli animi di coloro che si trovano a confrontarsi con percorsi di cronicità grave o di terminalità di malattia. 

“L’obiettivo del centro – sottolinea Rita Cavazzini, direttore del distretto Sud-Est – è quello di rispondere, in  modo flessibile, ai bisogni, assicurando la presa in carico personalizzata del paziente e del nucleo familiare, attraverso una attenta analisi dei bisogni”. 

L’organizzazione della giornata, a testimonianza della volontà di integrazione tra Azienda sanitaria e Territorio, ha visto la collaborazione, oltre che dell’AUSL, dell’IPAB Casa Protetta Val Parma, Ente gestore del centro, del Comune di Langhirano e dei familiari dei pazienti accolti presso la struttura. Erano, inoltre, presenti anche i volontari di AUSER e AVOPRORIT. 

Nelle parole del presidente della Casa Protetta Val Parma Gino Bertoni il ringraziamento al personale che svolge, a qualunque titolo, servizio presso il centro, per l’impegno dimostrato e l’attività svolta, caratterizzata non solo dalla competenza tecnica, ma anche dalla capacità di “stare” accanto al malato ed alla famiglia. 

L’intenso contributo finale, a cura della moglie di un malato, ha riassunto l’emotività, la commozione e le attese, che quotidianamente vengono vissute presso il centro e che costituiscono ricchezza e patrimonio esperienziale a disposizione della collettività. 

Considerata l’affezione alla struttura, dimostrata dai numerosi presenti, l’impegno dello staff dirigenziali è stato quello di organizzare, a breve, un’altra occasione di incontro, dedicata al tema delle cure palliative. 

Il Centro in numeri:

Il centro per le cure progressive “P. Coruzzi” dell’AUSL è attivo dal luglio 2005. E’ dotato di: 12 posti letto per le cure palliative; 8 posti letto per persone con gravissime cerebrolesioni acquisite, miolesioni e patologie neurologiche in fase avanzata; 4 posti letto per anziani e adulti non autosufficienti.

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modificato: giovedì 22 novembre 2007