Rispetto al farmaco di marca, il generico contiene lo stesso principio attivo, cioè la sostanza che cura la persona e la malattia, ha la stessa EFFICACIA, le stesse indicazioni e controindicazioni e le stesse modalità e dosi d'assunzioni. Vi possono essere elementi di differenza tra il generico (o i vari generici) e il farmaco di marca, non sempre a favore di quest’ultimo. Ad esempio, differenze nella composizione degli eccipienti possono rendere un prodotto più o meno idoneo a persone con specifiche intolleranze o possono influenzare sapore, solubilità in acqua, ecc. Si tratta sempre di differenze che non hanno impatto sull’efficacia e che devono essere valutate caso per caso, dal medico, in base alle esigenze dei singoli.
Il generico è SICURO, come il farmaco di marca. Quest’ultimo perde il brevetto dopo circa 20 anni dalla sua immissione sul mercato. Questo significa che, anno dopo anno, milioni di persone hanno continuato ad assumere il farmaco in assoluta sicurezza. Solo quando il brevetto è scaduto, il generico corrispondente può essere commercializzato. Si tratta quindi di prodotti che sono l’espressione di un largo successo terapeutico. Inoltre, le ditte produttrici di generici devono dimostrare di rispettare standard qualitativi fissati dalla normativa europea, a garanzia che l’efficacia sia la stessa del farmaco di marca.
COSTANO MENO perché su di loro non pesa più il costo del brevetto. Ogni farmaco è il risultato di anni di costose ed impegnative ricerche. Per questo motivo, ogni nuovo farmaco è coperto da brevetto, che permette all'azienda farmaceutica che lo ha inventato di poterlo commercializzare.
in esclusiva, per circa 20 anni, ammortizzando così i costi della ricerca. Quando il brevetto scade, anche altre aziende possono produrlo e, per legge, il prezzo deve scendere almeno del 20%, ma spesso il calo arriva anche toccare il 50%.
| modificato: | giovedì 20 dicembre 2012 |
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