Infezioni gravi e antibiotico-resistenza, se ne parla all’Ospedale di Vaio

Sabato 23 novembre, nell’ambito delle “Giornate fidentine di Medicina interna”, l'iniziativa rivolta al personale sanitario

Parma, 21/11/2013 - Prendere antibiotici quando non occorre, assumerli senza la prescrizione del medico, secondo il metodo del “fai da te”, prenderli in dosi inferiori o per periodi più brevi rispetto alle indicazioni sono tutti errori da non commettere, perché sono le principali cause della cosiddetta antibiotico-resistenza. Ma di cosa si tratta? A spiegarlo è Giovanni Pedretti, direttore dell’U.O.  di Medicina interna dell’Ospedale di Vaio.

“E’ la capacità di un microrganismo di resistere all’azione di un antibiotico. In altre parole: la cura non produce più gli effetti nei tempi e modi attesi. Si conoscono batteri che ormai presentano profili di resistenza a tutti farmaci conosciuti. E’ un fenomeno in costante aumento in tutta Europa e anche in Italia, è quindi una vera e propria minaccia sanitaria, in particolare in  casi di malattie infettive. I batteri resistenti e patogeni, cioè in grado di provocare una patologia – continua Pedretti - non provocano necessariamente gravi malattie rispetto a quelli più sensibili, ma la patologia diventa più difficile da trattare, in quanto risulterà efficace una ridotta gamma di farmaci antimicrobici”.

Al convegno “La gestione delle infezioni acute gravi nell’era dell’antibiotico-resistenza”, che si terrà nell’aula A dell’Ospedale di Vaio sabato 23 novembre, si farà il punto sulla epidemiologia di tali batteri in Emilia-Romagna e nella nostra area, sulla scelta corretta degli antibiotici, sulla interpretazione dei risultati di laboratorio e su come sia possibile indirizzare il clinico alla migliore scelta.

Con inizio alle 9, intervengono i professionisti dell’Ospedale fidentino Giovanni Pedretti, Monica Malpeli, Sergio Mezzadri, insieme a: Maria Luisa Moro (Agenzia Sanitaria e Sociale Emilia-Romagna), Giacomo Magnani (Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia), Eleonora Zamparini (Sant’Orsola Malpigli di Bologna), Daria Sacchini (AUSL di Piacenza) e Carlo Calzetti (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma).

L'incontro, rivolto a tutti gli specialisti ospedalieri, ai medici  di famiglia e al personale infermieristico, rientra nel più ampio programma di formazione “Giornate fidentine di Medicina interna”, con il patrocinio di: FADOI (Società scientifica di Medicina interna), Scuola di Specializzazione di Medicina interna, Comune di Fidenza e Ordine dei medici della provincia di Parma.  

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modificato:giovedì 21 novembre 2013

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