Influenza stagionale: vaccinazioni al via

Dal 28 ottobre negli ambulatori di medici e pediatri e nei servizi dell'Ausl. Da quest'anno offerta gratuita per tutte le donne in gravidanza

25/10/2019 - Inizia lunedì 28 ottobre la campagna di vaccinazione anti-influenzale attuata dall’Azienda USL di Parma con la collaborazione dei Medici di medicina generale e dei Pediatri di libera scelta. La novità di quest’anno è la raccomandazione a sottoporsi alla vaccinazione rivolta alle donne in attesa, durante tutto il periodo della gravidanza (fino all’anno scorso era proposta solo al secondo e terzo trimestre di gestazione). 

Con oltre 40 sedute di vaccinazione, inizia anche la campagna contro l’influenza rivolta ai dipendenti dell’Azienda USL, che l’anno scorso si sono vaccinati in tanti, registrando una percentuale di adesione molto al di sopra della media regionale. Anche in Azienda Ospedaliero-Universitaria le vaccinazioni sono offerte gratuitamente a tutti gli operatori negli ambulatori del Servizio di Medicina Preventiva e nei reparti.

Continua anche  l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antipneumococcica, assicurata dai Medici di famiglia, a favore delle persone di sessantacinque anni.

A presentare la campagna 2019-2020 Giuseppina Frattini, direttore sanitario AUSL di Parma.  Inizia la campagna di vaccinazione antinfluenzale - ha detto Frattini -  è l’annuncio che facciamo oggi, insieme all’Azienda Ospedaliero-Universitaria. La vaccinazione è il mezzo più sicuro ed efficace per non ammalarsi e per ridurre la circolazione del virus. L’anno scorso, si è registrato un aumento complessivo delle adesioni alla vaccinazione, ma non è ancora sufficiente. Infatti, in Emilia-Romagna si sono ammalate circa 590 mila persone, con 172 casi gravi e 57 decessi.

 “L’adesione alla vaccinazione – ha aggiunto Ettore Brianti direttore sanitario Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma - è utile per la salute del singolo e per la collettività tutta. E’ importante in particolare per le persone anziane e per chi ha malattie croniche ridurre il rischio di contrarre l’influenza e quindi di evitare possibili complicanze, nonché il ricorso all’ospedale. E’ comunque previsto, anche quest’anno un potenziamento dei posti letto nei mesi invernali, per far fronte ad eventuali maggiori richieste.”

“Dobbiamo continuare a lavorare per far crescere la cultura della vaccinazione  – ha evidenziato  Marella Zatelli, direttore servizio igiene e sanità pubblica AUSL di Parma - Malati gravi, decessi di persone e di feti sono una sconfitta per tutti.

A ribadire il ruolo fondamentale di medici di famiglia e pediatri per la buona riuscita di questa campagna Giorgio Gazzola, pediatra, in rappresentanza dell’Ordine dei Medici di Parma e Mario Scali, referente per la Medicina generale distretto di Parma. “L’Ordine dei Medici si è sempre battuto – ha sottolineato Gazzola - per promuovere la cultura delle vaccinazioni, di recente anche investendo risorse importanti per contrastare il “movimento no vax”, certi che la vaccinazione sia una delle risorse più importanti a disposizione per contrastare le malattie, in questo caso specifico l’influenza” .

“I medici di medicina generale – ha aggiunto Scali - sono pronti per questa campagna vaccinale, con ottime scorte di vaccino già disponibili. Massima attenzione per i malati cronici e per le persone anziane, ma l’invito a sottoporsi alla vaccinazione è anche per chi sta vicino a queste persone”.

La vaccinazione è fondamentale anche per gli operatori sanitari, come specificato da Elena Chiesa, medico competente AUSL di Parma . “Iniziano il 30 ottobre – ha detto Chiesa - le vaccinazioni al personale dell’AUSL, non solo i sanitari: l’offerta gratuita è per tutti, proprio per fare rete e contrastare la diffusione dei virus influenzali. Oltre alla campagna vaccinale, particolare attenzione è sempre posta alle semplici regole igieniche da seguire per prevenire la diffusione della malattia”.

Mario Barantani, presidente Comitato Consultivo Misto distretto di Parma ha confermato l’impegno del Volontariato. “Confermo l’impegno del CCM e delle Associazioni – ha concluso Barantani - nella promozione della vaccinazione, perché crediamo nella sua importanza per la salute di tutti”.

LA VACCINAZIONE CONTRO L’INFLUENZA

Perchè vaccinarsi - Perché, in particolare per le persone anziane e per quelle con malattie croniche, l’influenza può provocare complicazioni, anche gravi, che richiedono ospedalizzazione, ed in alcuni casi il decesso.  L’influenza non va sottovalutata:  è una "grave" malattia che nei paesi industrializzati rappresenta la terza causa di morte per malattie infettive. Inoltre, anche se per tanti la malattia si risolve in pochi giorni, vi sono comunque conseguenze sociali importanti, con rilevanti costi dovuti alla perdita di giorni di lavoro, che, nel caso di servizi pubblici di primario interesse collettivo assumono  particolare rilevanza.

Prevenire l’influenza e la sua diffusione si può: con la vaccinazione - La vaccinazione è il mezzo più efficace e sicuro per prevenire l’influenza. E’ un’opportunità per tutelare la propria salute e quella di chi ci sta accanto. Efficace, perché assicura una buona copertura contro il rischio di complicanze da influenza e di ricovero in ospedale e diminuisce la possibilità di contrarre la malattia. Sicuro, perché i rari effetti collaterali sono limitati, per la gran parte, all’arrossamento della zona in cui viene fatta l’iniezione e, in pochissimi casi, ad un senso di malessere generale, con possibile febbricola. Ognuno di noi inoltre può limitare la diffusione del virus seguendo semplici misure di protezione personale: lavarsi spesso le mani; coprirsi naso e bocca ogni volta che si starnutisce o tossisce e poi lavarsi le mani; utilizzare fazzoletti di carta monouso e gettarli in pattumiere chiuse e poi lavarsi le mani.

Il vaccino - L'efficacia del vaccino dipende dalla correlazione tra i ceppi in esso contenuti e quelli circolanti: per questo motivo la composizione varia ogni anno. Quest’anno, il vaccino contiene tre ceppi differenti. All’Azienda USL di Parma sono state assegnate 80.000 dosi di vaccino, che potranno essere aumentate con successivi ordini nel corso della campagna vaccinale, in caso di necessità.

I vaccini utilizzati  per questa stagione sono lo split quadrivalente utilizzato per le persone dai 6 mesi ai 75 anni e il vaccino trivalente adiuvato, per le persone con più di 75 anni e per gli immunodepressi dai 65 anni in su.

A chi è rivolta la vaccinazione gratuita:

  1. persone di età pari o superiore ai 65 anni, con e senza patologie;
  2. bambini (da 6 mesi), ragazzi e adulti affetti da specifiche malattie croniche. Sono comprese: a) malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio; b) malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite; c) diabete mellito e altre malattie metaboliche; d) malattie renali con insufficienza renale cronica; e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; f) tumori; g) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; i) patologie per le quali sono programmati importanti interventi  chirurgici; j) patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari); k) epatopatie croniche.
  3. bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale;
  4. donne che  all’inizio della stagione epidemica (cioè da novembre a marzo) sono in stato di gravidanza;
  5. persone ricoverate in strutture per lungodegenti;
  6. personale sanitario e di assistenza;
  7. familiari a contatto di soggetti ad alto rischio (cioè di malati cronici);
  8. addetti a servizi essenziali; sono compresi: a) forze dell'ordine e protezione civile (compresi i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale); b) donatori di sangue; c) personale degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo; d) personale dei trasporti pubblici, delle poste e delle comunicazioni, volontari dei servizi sanitari di emergenza e dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali
  9. personale degli allevamenti, dei macelli, veterinari pubblici e  privati, addetti al trasporti di animali. 

 

Le vaccinazioni sono effettuate gratuitamente - Negli ambulatori dei medici di famiglia, alle persone di età pari o superiore ai 65 anni e a tutte le persone a partire dai 14 anni con patologie croniche. Nei servizi della Pediatria di Comunità dell’AUSL presenti nei Distretti, ai bambini fino ai 14 anni con  patologie croniche. Negli ambulatori di Igiene e Sanità Pubblica dell’AUSL presenti nei Distretti, alle persone addette ai servizi essenziali. Consulta:

I calendari vaccinali 2019 degli ambulatori Pediatria di comunità

Le aperture straordinarie 2019 degli ambulatori di Igiene e Sanità Pubblica per le vaccinazioni rivolte agli operatori addetti ai servizi essenziali

Le persone non appartenenti alle categorie sopraindicate possono comunque vaccinarsi: occorre la prescrizione del medico di famiglia, l’acquisto in farmacia del vaccino e la somministrazione (a pagamento) dal proprio medico o pediatra di fiducia.

 

LA VACCINAZINE ANTIPNEUMOCOCCICA

Anche quest’anno prosegue l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antipneumococcica alle persone di 65 anni (quest’anno, quindi, ai nati nel 1954 non ancora vaccinati). Scopri di più sull'infezione da pneumococco e sulla vaccinazione.

Un po' di numeri

A Parma e provincia, nel corso della campagna 2018-2019 sono state vaccinate 65.555  persone, il 9% in più rispetto alla campagna dell’anno precedente, contro un aumento medio regionale del +7%. In particolare, si segnala la buona percentuale di operatori AUSL vaccinati: il 51.5%,contro il 32.8% dell’anno precedente, dato superiore alla media regionale che si attesta al 39.5%. In aumento anche i vaccinati ultrasessantacinquenni con patologie croniche: + 14% rispetto all’anno precedente, (media regionale al 9%) e per gli ultrasessantacinquenni sani (cioè senza patologie croniche) con un + 5% (la media regionale è al 4%). In aumento anche le vaccinazioni per i soggetti addetti a servizi pubblici essenziali (escluso il personale sanitario e di assistenza) con un + 29%, ancora lontano però dall’aumento medio regionale che si attesta a + 43%.

La stagione epidemica 2017-2018 è stata di intensità alta.

In Emilia-Romagna, si sono ammalate circa 579.000 persone. Si sono registrati 172 casi gravi (di cui 10 a Parma) e 57 decessi, (2 a Parma). Si tratta nella maggior parte dei casi di persone che non si sono vaccinate contro il virus dell’influenza. Sono numeri superiori rispetto all’anno precedente, quando si erano verificati 135 casi gravi e 48 decessi. La maggior parte dei casi gravi è stata registrata negli ultra 65enni e con condizioni a rischio, in tre casi si è trattato di donne in gravidanza.

Per la vaccinazione antipneumococcica, l’anno scorso, sono state vaccinate il 26.5% dei nati nel 1953, oltre alle persone con patologie croniche.

Alla conferenza stampa

Alla conferenza stampa che si è tenuta venerdì 25 ottobre 2019 nella sala riunioni Direzione Generale AUSL di Parma erano presenti: 

Giuseppina Frattini, Direttore Sanitario AUSL di Parma

Ettore Brianti, Direttore Sanitario Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma

Marella Zatelli, Direttore Servizio Igiene e Sanità Pubblica AUSL di Parma

Emanuela Ferraroni, Coordinatrice Pediatria di Comunità AUSL di Parma

Maria Teresa Celendo, referente AUSL per i rapporti con Medici di Medicina Generale

Nicoletta Piazza, referente AUSL per i rapporti con i Pediatri di Libera Scelta

Elena Chiesa, Medico competente AUSL di Parma

Giorgio Gazzola, Pediatra, in rappresentanza dell’Ordine dei Medici di Parma

Mario Scali, referente per la Medicina generale distretto di Parma

Mario Barantani, Presidente Comitato Consultivo Misto distretto di Parma 

 

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modificato:giovedì 7 novembre 2019

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