Malattia di Pompe, il 29 novembre esperti a confronto

A Parma aggiornamenti clinico-terapeutici nel convegno organizzato dalle due Aziende sanitarie parmensi. Al Prof. Manfredi Saginario il riconoscimento di Primario emerito dell’Ospedale di Vaio

25/11/2014 -  L’U.O. di Neurologia dell’Ospedale di Vaio organizza un convegno scientifico per approfondire gli aggiornamenti clinico-terapeutici di una patologia neuromuscolare rara e disabilitante, spesso mortale, che si chiama malattia di Pompe.

Nel mondo, colpisce circa 10.000 persone, prevalentemente adulti, in Italia i malati sono circa 300. Il riconoscimento avviene spesso in ritardo. Però, grazie a recenti studi, è stato scoperto che si può diagnosticare questa patologia analizzando il sangue del paziente. Ciò significa che è possibile sottoporre a screening numeri molto ampi di popolazione. In questo modo, per la malattia di Pompe, grazie alla diagnosi precoce – con lo screening appunto – è possibile assicurare l’immediata presa in carico del paziente ed evitare così che intervengano danni irreversibili.

“Con questo convegno – spiega Enrico Montanari, direttore dell’U.O. di Neurologia dell’Ospedale di Vaio - ci  rivolgiamo a medici di famiglia, ospedalieri, neurologi, pediatri, pneumologi, internisti e agli infermieri per fornire loro le conoscenze utili per una diagnosi precoce, nonché  gli strumenti necessari a una gestione tempestiva e ottimale del malato raro”.

“Di questa malattia, la forma dell’adulto è caratterizzata da debolezza muscolare prossimale ed insufficienza respiratoria, senza coinvolgimento cardiaco. Talvolta le problematiche respiratorie sono il sintomo d’esordio della malattia. Iniziare la terapia quando il muscolo non è ancora totalmente danneggiato può portare a notevoli vantaggi per il paziente. Per questo, sensibilizzare i medici sul tema del sospetto della malattia è di fondamentale importanza” – aggiunge Letizia Manneschi, dell’U.O.di Neurologia dell’Ospedale di Vaio e direttore scientifico del convegno.

L’appuntamento è per il 29 novembre, all’Hotel San Marco di Ponte Taro, con inizio alle ore 8.30. Oltre a professionisti dell’Azienda USL, intervengono esperti provenienti da diverse regioni d’Italia.

E’ un’iniziativa dell’Azienda USL, realizzata in occasione dei primi 10 anni di attività dell’Ospedale di Vaio., con il patrocinio di Azienda Ospedaliero-Universitaria, Università degli Studi, Comune di Fidenza, Telethon, Associazione Italiana Glicogenosi, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare sezione di Salsomaggiore, Associazione Italiana di Miologia e Società Italiana di Neurologia. L’evento è organizzato grazie al supporto non condizionato di Genzyme, società del Gruppo Sanofi.

Info e iscrizioni nel programma in allegato.

Al Prof. Manfredi Saginario il titolo di Primario Emerito

Con un curriculum davvero ricco, una lunga carriera professionale, stimato e riconosciuto non solo a livello locale, non poteva esserci occasione migliore se non quella di un convegno medico scientifico per conferire al prof. Manfredi Saginario il titolo di primario emerito dell’Ospedale di Vaio.

Sarà Massimo Fabi, Direttore Generale dell’AUSL, in apertura dei lavori del convegno di Ponte Taro a consegnare la pergamena al Neuropsichiatra.

Primario della Divisione Neurologica dell’Ospedale regionale di Parma a Soragna dal 1968 e poi dell’Ospedale di Fidenza dal 1978 fino 1996, sotto la direzione del Prof. Saginario furono istituiti i servizi per il Parkinson e le malattie extrapiramidali, per la sclerosi multipla, le vasculopatie cerebrali, cefalea, epilessia, demenza, spasmofilia. Grazie al grande impegno professionale e scientifico–culturale del Primario, la Divisione Neurologica fu classificata tra le 100 migliori strutture italiane ospedaliere ed universitarie.

In Italia, è stato tra i primi neurologi a condurre ricerche di neuro-psicofarmacologia sui neurolettici e sugli antidepressivi, figurando fra i primi 4 studiosi di psicofarmacologia nel 1951 a livello mondiale. Libero docente in Clinica delle Malattie Nervose e Mentali, Psichiatria, Neuropsichiatria Infantile (insegnando nella disciplina Neuropsichiatrica per 26 anni alla Scuola di Specializzazione) e autore di numerosi lavori scientifici pubblicati da prestigiose riviste nazionali ed anche estere. Dal 2004 è consulente neurologo e coordinatore dell’équipe (psicologo, logopedista, fisioterapista, dietologo) dello “Sportello Parkinson” alla Fondazione Don Gnocchi di Parma. E’ stato organizzatore di Convegni Nazionali della SIN (Società Italiana di Neurologia) e della SNO (Società dei Neurologi, Neurochirurghi e Neuroradiologi degli Ospedali Italia) di cui è stato consigliere per 6 anni. Fra i primi in Italia, ha partecipato alla trasmissione Chek-Up, una delle prime trasmissioni di cultura medica.

Il riconoscimento che sarà formalmente conferito al convegno del 29 novembre è l’ultimo di una lunga serie. Il Prof. Saginario, già cittadino onorario di Fidenza, per l’opera professionale ed umanitaria svolta al locale Ospedale,  ha infatti ricevuto nel 2004 il premio Guglielmo da Saliceto, la massima onorificenza scientifica della città di Piacenza; nel 2009, a S. Giovanni Rotondo, il premio come medico italiano che più si è impegnato nello studio delle malattie neurodegenerative ed in particolare la SLA da parte del comitato dell’Associazione Difesa Salute e nel 2011 a Benevento (sua città nativa) da parte del Presidente della Provincia e dal Rettore dell’Università ha ricevuto il premio Gladiatore d’Oro sempre per i  suoi meriti clinici e scientifico–professionali. A dicembre riceverà la Benemerenza Civica di Soragna.

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modificato:martedì 25 novembre 2014

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