A Monchio al via con Bonaccini nuovi servizi di cure intermedie

Il presidente della Regione inaugura nuovi posti letto alla residenza Val Cedra e annuncia fondi per la futura Casa della Salute

Bologna - 22/3/2019 - Portare i servizi socio-sanitari il più vicino possibile ai cittadini, specie nelle zone di montagna, con una particolare attenzione ai bisogni delle popolazione anziana.

E’ stato inaugurato dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, a Monchio delle Corti, nell’Appennino parmense, il nuovo Centro di cure intermedie all’interno della Casa Residenza Anziani “Val Cedra”. Un intervento che garantirà, con posti letto dedicati, una più adeguata presa in carico per quelle persone che dopo un ricovero ospedaliero e prima del ritorno a casa, necessitano ancora di cure mediche.

All’apertura il sindaco, Claudio Moretti, l’assessore alla Scuola e servizi sociali, Caterina Pezzoni, la direttrice generale dell’Ausl di Parma, Elena Saccenti, e i rappresentanti della Fondazione Cariparma, cofinanziatrice insieme al Comune dell’intervento. 

“Un'intervento importante- ha detto Bonaccini- che rafforza la dotazione di servizi sanitari e socio-sanitari nel comprensorio dei comuni di Monchio delle Corti, Palanzano, Corniglio e Tizzano Val Parma, garantendo la continuità delle cure. Va in questa direzione anche la nuova Casa della Salute, che sorgerà sempre a Monchio e che sarà finanziata da risorse regionali grazie a uno stanziamento di 500mila euro. Una struttura che offrirà alle persone prestazioni socio-sanitarie di qualità, portandole il più vicino possibile a dove queste vivono e lavorano, e che rientra in un impegno più complessivo di questa Regione per potenziare l’offerta di servizi nei territori montani, condizione fondamentale per rilanciare lo sviluppo e contrastare lo spopolamento”.

La nuova Casa della salute “Centro servivi alla persona San Matteo”, sarà a fianco della residenza “Val Cedra” ed è resa possibile da uno stanziamento aggiuntivo di 2,5 milioni di euro deciso dalla Regione nell’ultima manovra di bilancio per scorrere la graduatorie del bando Psr che nel 2016 ha finanziato con oltre 4 milioni di euro la realizzazione di dieci strutture polifunzionali socioassistenziali. A queste se ne potranno pertanto aggiungere altre cinque tra cui appunto quella che sorgerà a Monchio delle Corti.

La struttura metterà a disposizione ambulatori di medicina generale, attività di assistenza domiciliare, un ambulatorio infermieristico e un punto prelievi, oltre a uno sportello sociale. Superata la fase di avvia si prevede anche lo sviluppo dei servizi di telemedicina e teleassistenza.

La tappa odierna nell’Appennino parmense rientra nel tour che il presidente della Regione sta compiendo in queste settimane, insieme al sottosegretario alla Presidenza, Giammaria Manghi, nei territori montani. Il tema della dotazione dei servizi socio-sanitari è stato al centro  anche dell’incontro a Langhirano con il Comitato di Distretto Sud Est e,  sempre a Langhirano, della visita alla Casa di Cura Val Parma, struttura privata accreditata per attività ambulatoriale e come centro di riabilitazione.

Il sindaco Monchio delle Corti, Claudio Moretti, ha aggiunto: "E' con grande emozione che sono qui oggi a questa inaugurazione, cui ne seguirà un'altra per la nuova Casa della Salute. Ringrazio tutte le istituzioni ma anche tutti gli operatori che lavorano nella struttura e le associazioni di volontariato. In questi anni abbiamo investito in particolar modo sull'infanzia e sugli anziani per cercare di combattere la "malattia" peggiore che affligge questi luoghi: la rassegnazione. Il taglio del nastro di oggi è una scommessa vinta per la tutela della salute della popolazione delle nostre valli".

Elena Saccenti, direttore generale Ausl Parma, ha invece sottolineato: "Oggi abbiamo completato la rete distrettuale di 15 posti letto per le cure intermedie, grazie a un lavoro congiunto di vare Istituzioni potendo contare e ai finanziamenti regionali. Le cure intermedie, per una comunità composta in gran parte da anziani, rappresentanto una modalità di tutela della salute che mantiene la vicinanza degli assistiti ai propri luoghi di vita. Grazie alle tecnologie disponibili e grazie alle competenze dei professionisti sanitari, è possibile una tempestività di monitoraggio e terapia per gli assistiti che vivono anche in luoghi decentrati"

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modificato:giovedì 28 marzo 2019

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