Nuove attività al Centro di Ossigenoterapia iperbarica di Vaio

La collaborazione con due Università degli USA, un convegno internazionale il 16 novembre e una targa in memoria del Sig.Vernizzi le novità presentate

Fidenza, 15/11/2013- Sono tre i motivi dell’appuntamento di oggi:

  •  scoprire la targa in memoria del Sig. Enzo Vernizzi
  • sottoscrivere le convenzioni con due Università degli Stati Uniti d’America
  • presentare il convegno del 16 novembre

 

LA TARGA

Viene scoperta la targa in memoria del Sig. Enzo Vernizzi che, con un grande gesto di generosità compiuto nel 1995, donò all’allora Ospedale di Fidenza una cospicua somma di denaro utilizzata per l’acquisto della camera iperbarica, dopo aver  ricevuto cure e assistenza nel nosocomio fidentino.

La camera iperbarica è in grado di ospitare, per la terapia, fino a 14 persone sedute, oppure 2 in barella. Il Centro iperbarico dell’Ospedale di Vaio risponde ai bisogni di un ampio bacino di utenza, che si estende dalla periferia ovest di Bologna a tutta l’Emilia, alle province di Cremona, Lodi e Pavia e talvolta anche di Alessandria per i casi molto gravi di intossicazione da monossido di carbonio (CO). Quello in camera iperbarica è infatti il trattamento principale e spesso risolutivo dell'intossicazione da CO. Il Centro, di gran lunga il primo in Italia per il numero di pazienti trattati a seguito di intossicazione da CO, è punto di osservazione epidemiologico nazionale per questa patologia ed è l’unica struttura del Servizio Sanitario Regionale dell’Emilia-Romagna

Le indicazioni al trattamento iperbarico sono quelle contenute nelle linee guida della Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI) e nelle linee guida della Società Italiana di Medicina Subacquea e Iperbarica (SIMSI), approvate dal Ministero della Salute. Più della metà (oltre il 70%) delle patologie trattate con ossigenoterapia iperbarica è rappresentato da intossicazione acuta da monossido di carbonio e da infezioni necrosanti acute dei tessuti molli, ma i  trattamenti hanno effetti benefici anche per le necrosi vascolari della testa del femore, le ulcere cutanee croniche, la sordità improvvisa acuta, il piede diabetico, ecc.

Questi i dati di attività della camera iperbarica dell’Ospedale di Vaio

 

 

ANNO 2012

Primi 6 mesi ANNO 2013

Trattamenti ordinari

8.564

4.108

Trattamenti urgenti

252

98

Totale

8.816

4.206

 

 Responsabile del Centro Iperbarico dell’Ospedale di Vaio è il prof. Giuliano Vezzani. L’équipe è composta da 4 infermieri, di cui una con funzioni di coordinatrice. A questi operatori compete il funzionamento della camera iperbarica, conducendo le fasi di compressione e decompressione e la pronta disponibilità  nelle 24 ore, tutti i giorni dell’anno.

LE CONVENZIONI

Sono due le convenzioni siglate oggi dal Direttore Generale dell’Azienda USL: una con Enrico Conversi, per il Tampa General Hospital (Florida), l’altra con Richard Moon, per il Center for Hyperbaric & Enviromental Physiology della Duke University (North Carolina - USA).

Entrambe sono finalizzate all’avvio di una collaborazione fra l’Ospedale di Vaio e le due strutture statunitensi, con stage formativi e di ricerca.

IL CONVEGNO

Organizzato dall’U.O. di Anestesia, Rianimazione e Ossigenoterapia Iperbarica dell’Ospedale di Vaio insieme a University Foundation for Education and Research e al Tampa General Hospital, il convegno internazionale dal titolo “Trattamenti off-label e ricerca clinica in ossigenoterapia iperbarica. Up-date in tossicologia”, si tiene il 16 novembre al Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore Terme (dalle 8.30 alle 17).

Nel corso della giornata saranno affrontati due macro-argomenti: al mattino, sono approfondite le indicazioni al trattamento iperbarico di alcune patologie (es. necrosi ossee asettiche); il pomeriggio è dedicato alla   tossicologia (es. intossicazioni da monossido di carbonio), compreso le intossicazioni acute voluttuarie (cioè causate dall’assunzione volontaria di sostanze tossiche). Intervengono, oltre a diversi professionisti dell’Ospedale di Vaio e di strutture sanitarie italiane, Richard Moon ed Enrico Camporesi.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti:

  • Massimo Fabi, Direttore Generale AUSL di Parma
  • Enrico Camporesi, Università della Florida e Tampa General Hospital
  • Richard Moon, Duke University North Carolina
  • Mario Cantini, Sindaco Comune di Fidenza
  • Giorgio Pigazzani, vice Sindaco Comune di Salsomaggiore
  • Paolo Moruzzi, Direttore Dipartimento Emergenza–Urgenza e dei Servizi diagnostici Ospedale di Vaio
  • Giuliano Vezzani,  Responsabile del Centro Iperbarico dell’Ospedale di Vaio
  • Luciano Tateo, Presidente AsPaTI (Associazione dei Pazienti Trattati in Iperbarismo) di Fidenza
  • Luisa Scartazza, vice Presidente AsPaTI, moglie del Sig. Vernizzi

ed erano presenti:

Ettore Brianti, Direttore Sanitario AUSL Parma; Leonardo Marchesi, Direttore Presidio Ospedaliero AUSL di Parma; Maria Rosa Salati, Direttore Distretto di Fidenza AUSL di Parma; Maria Cristina Aliani, Dirigente medico Direzione Medica Ospedale di Vaio; Luca Cantadori, Direttore U.O. Anestesia, Rianimazione e Ossigenoterapia Iperbarica Ospedale di Vaio; Roberto Casetti, Coordinatore infermieristico Dipartimento Emergenza–Urgenza e dei Servizi diagnostici Ospedale di Vaio; Enrico Montanari, Direttore Dipartimento Medicina generale, specialistica e riabilitativa Ospedale di Vaio; Domenico Potenzoni, Direttore Dipartimento Chirurgia Generale e Specialistica Ospedale di Vaio; Giuseppe Ugolotti, Direttore U.O. Patologia Clinica Ospedale di Vaio; Anna Maria Gazzola, Direttore Dipartimento Assistenza Farmaceutica AUSL di Parma; Francesco Ghisoni, Direttore U.O. Cure palliative AUSL di Parma; Fernanda Campanini, Presidente Comitato Consultivo Misto Distretto e Ospedale di Fidenza; Enore Artusi, Coordinatore Centro per la Tutela dei Diritti del Malato di Fidenza; Giuseppina Poletti, Comitato consultivo regionale per la qualità dei servizi dal lato del cittadino

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modificato:giovedì 21 novembre 2013

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