Salute mentale: tutta l'attività in cifre nel report 2014

Nel documento la rendicontazione e l'analisi degli accessi e dell'utenza in cura nei servizi del Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale Dipendenze Patologiche

I dati di attività complessivi (salute mentale e dipendenze patologiche) confermano che, nel 2014,  sono oltre 14.000 le persone in carico ai servizi o che hanno ricevuto almeno una consulenza psichiatrica in Pronto Soccorso o in ospedale: circa il 3% dell’intera popolazione della provincia di Parma.

In particolare: l’8,2% dei minori è in cura in NPIA (Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza). Questo richiede approfondimenti circa la lettura del disagio familiare, scolastico, lavorativo e sociale, le risposte del sistema di welfare inclusa la tendenza ad espandere le categorie diagnostiche, trasformando sofferenze e disagi comuni in specifici disturbi.

L’analisi dell’area Dipendenze Patologiche mostra una relativa stabilità degli utenti e degli accessi a fronte di un aumento della complessità e di una diversificazione dei bisogni e dei fenomeni (gambling, droghe sintetiche) pur restando eroina e alcool le principali sostanze di abuso.


GLI UTENTI DEI SERVIZI DEL DAI SM-DP

Rispetto alle altre due aree, la psichiatria adulti ha un’utenza prevalentemente femminile (59%), che rimane sotto il 20% nelle dipendenze patologiche e sotto il 40% per la Neuropsichiatria infantile.

L’età media nelle  tre aree è: 10.4 anni (NPIA); 51.7 anni (Psichiatria adulti) e 39.8 anni (Dipendenze Patologiche).


SALUTE MENTALE

  •  AREA NPIA

ANNO

NUMERO UTENTI IN CARICO

2010

3054

2011

3246

2012

3432

2013

3439

2014

3851

L’utenza della NPIA ha prevalentemente un’età compresa tra i 6 e i 10 anni. Queste le diagnosi per macro aggregati: disturbi emozionali, psichici, ecc. 25.6%; ritardo mentale 10,2%; fattori che influenzano lo stato di salute 12,9%; disturbi specifici dell’eloquio (modo di parlare) e del linguaggio 17,6%; disturbi delle abilità scolastiche 14%; disturbi evolutivi (spettro autistico) 3,4%.

Nel 2014, inoltre:

  • sono proseguite le attività della Commissione per la diagnosi di conformità (diagnosi di DSA);
  • è stato sviluppato il programma per la diagnosi precoce dei disturbi dello spettro autistico in collaborazione con i pediatri di libera scelta;
  • è proseguito il “percorso 0-2 anni”.

 Significativa l’attività della residenza di San Polo di Torrile, con 58 ricoveri complessivi.

 

  • AREA PSICHIATRIA ADULTI
ANNO

NUMERO UTENTI IN CARICO AI CSM (Centri di Salute Mentale)

2012

5359, di cui nuovi 1212

2013

5324, di cui nuovi 1648

2014

5616, di cui nuovi 1255

La quota prevalente di utenti (44.6%) si colloca nella fascia d’età 40-59 anni, importante la quota di soggetti con età superiore ai 60 anni, pari al 30.2%. La lettura delle diagnosi consente di evidenziare la grande complessità e variabilità delle situazioni che afferiscono ai CSM. Semplificando, si possono riassumere in 3 ambiti principali: area dei disturbi psicotici (40,9% dei pazienti in cura); area disturbi della personalità e condotta (16,4%); area dei disturbi neurotici e di adattamento (24,1%). Resta poi un quarto ambito costituito da quadri differenti - disturbi organici, ritardo mentale, autismo adulto, DCA – (18.6). Inoltre, circa il 25% si rivolge ai servizi della salute mentale per sofferenze derivanti/correlate con l’adattamento alle condizioni di vita, in assenza di altri disturbi psichici.

Gli utenti in residenze sono stati 346, di cui 282 ospiti in residente a trattamento intensivo, 26 in residenze a trattamento protratto e 38 in residenze a trattamento socio riabilitativo. A questi si aggiungono 93 utenti in comunità alloggio e gruppi appartamento.

Sono stati 79 i progetti terapeutico-riabilitativi individualizzati; 160 i progetti nell’area di intervento degli inserimenti lavorativi; 68 i tirocini nell’ambito del protocollo di intesa con la Provincia.

In riferimento all’attività ospedaliera:

  • sono in aumento i ricoveri allo SPOI (servizio psichiatrico ospedaliero intensivo), passati da 408 nel 2013 a 443 nel 2014); in calo l’attività del day hospital (da 180 accessi nel 2013 a 155 nel 2014);
  • si sono ridotte le consulenze in Azienda Ospedaliero-Universitaria (da 1759 nel 2013 a 1566 nel 2014);
  • si è ridotto l’indice di occupazione dell’SPDC (servizio psichiatrico di diagnosi e cura) da 103.7% al 86%, con 586 ricoveri;
  • i TSO (trattamento sanitario obbligatorio) sono stati 141;
  • si è stabilizzato il numero delle consulenze in pronto soccorso (nel 2014, 1765).

ATTIVITA’ DEL COMITATO UTENTI FAMILIARI (CUF)

Nel corso del 2014, si sono svolti complessivamente 8 incontri con il CUF, questi alcuni dei principali argomenti trattati: presentazione del Piano delle Azioni del DAI SM-DP; proposta di incontri specifici con le singole Associazioni per rilevare bisogni e criticità; pianificazione attività e proposta di lavoro in sottogruppi divisi per tema oppure per area; ipotesi di revisione del regolamento compartecipazione alle spese; presentazione  della rassegna “La salute della Salute Mentale”; modalità di superamento dell’OPG.


DIPENDENZE PATOLOGICHE

  • UTENTI IN CARICO PER AREA

AREA

2011

2012

2013

2014

DROGHE-FARMACI

1171

1181

1170

1192

ALCOL

408

450

482

507

GIOCO

62

78

101

94

TOTALE

1641

1709

1753

1793

La classe d’età entro cui è compreso il maggior numero di utenti, considerando tutte e tre le aree, è quella tra i 41 e i 50 anni (35%). Per quanto attiene all’età, è possibile affermare la natura trasversale del fenomeno della tossicodipendenza, infatti la domanda di cura ai servizi per l’area “Droghe e/o farmaci” coinvolge un ampio range (18-50 anni, pari al 90% dei tossicodipendenti), mentre si rileva l’1.2% di utenti minorenni. Si mantiene la caratteristica di un’età più elevata per gli utenti in trattamento per problematiche alcol-correlate e per i giocatori d’azzardo. Stabili, negli anni, le differenze di genere: un utente tossicodipendente ogni 6 è femmina, mentre nella  tipologia alcol, per ogni utente femmina sono in carico ai servizi 2 maschi. Tra i giocatori d’azzardo, per ogni femmina sono in carico 5 maschi.

  • DIPENDENZA PRIMARIA E SECONDARIA 

DIPENDENZA PRIMARIA

DIPENDENZA SECONDARIA

 

TOTALE

alcol

oppiacei

cocaina

cannabinoidi

altro

gioco

nessuna

 

alcol

0

1

13

9

7

1

476

507

oppiacei

58

13

220

175

10

0

426

902

cocaina

31

8

0

22

1

3

104

169

cannabinoidi

10

3

12

0

1

0

83

109

altro

3

1

1

1

0

0

6

12

gioco

4

0

0

1

2

0

87

94

TOTALE

106

26

246

208

21

4

1182

1793

Quella per gli oppiacei rimane la dipendenza primaria più frequente (50% degli utenti nel 2014), a riprova di come l’eroina sia ancora responsabile di una percentuale importante delle richieste di trattamento. L’alcol si conferma al secondo posto con il 28%. Le persone che afferiscono ai Ser.T per abuso o dipendenza da cocaina restano il 9% del totale dei programmi di trattamento. Considerando il biennio 2013-2014 la dipendenza da gioco si attesta tra il 5% e il 6%, così come le domande di trattamento per cannabinoidi.

  • NART (Nucleo Assistenza e Riabilitazione dei detenuti Tossicodipendenti): i pazienti in carico sono stati 227 (202 per “Droghe e/farmaci” e 25 per “Alcol”), di cui 102 nuovi utenti.
  •  E’ continuata anche nel 2014 l’attività dell’UNITA’ DI STRADA, che svolge funzioni ed interventi di “prossimità”, finalizzati alla riduzione del danno e alla riduzione dei rischi, attraverso la presenza nei luoghi di aggregazione e di vita di persone in condizioni o a rischio di marginalità sociale associato al consumo di sostanze stupefacenti, anche attraverso l’accoglienza e l’offerta di servizi di bassa soglia presso la struttura Drop-in.

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modificato:venerdì 11 dicembre 2015

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