Vaccini, tutte le novità con la conversione in legge del Decreto vaccini

Il prossimo anno scolastico disposizioni transitorie danno più tempo per certificare l'avvenuta vaccinazione

3/08/2017 - Con il via libera definitivo della Camera al testo di conversione in legge del Decreto vaccinile vaccinazioni obbligatorie per i minori di età compresa fra 0 e 16 anni, vincolanti per iscrizione ad asili e servizi per infanzia, diventano 10. Dovranno vaccinarsi anche gli studenti fino a 16 anni.

Tutte le 10 vaccinazioni sono gratuite e obbligatorie,  in base alle specifiche indicazioni del Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascun anno di nascita. In particolar modo Le vaccinazioni devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017, mentre ai nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascun anno di nascita.

Queste le vaccinazioni obbligatorie:  

  • anti-poliomielitica
  • anti-difterica
  • anti-tetanica
  • anti-epatite B
  • anti-pertosse
  • anti-Haemophilus influenzae tipo b
  • anti-morbillo
  • anti-rosolia
  • anti-parotite
  • anti-varicella.

 

L'obbligatorietà per le ultime quattro è soggetta a revisione ogni tre anni in base ai dati epidemiologici e delle coperture vaccinali raggiunte.

A queste 10 vaccinazioni se ne aggiungono quattro, come offerta attiva e gratuita, ma senza obbligo, da parte di Regioni e Province autonome:

  • anti-meningococcica B
  • anti-meningococcica C
  • anti-pneumococcica
  • anti-rotavirus.

 

Disposizioni transitorie semplificano l'iscrizione all'anno scolastico 2017-2018. Sarà possibile anche prenotare gratuitamente le vaccinazioni in farmacia tramite CUP.

 

Riferimenti normativi

 

Informazioni utili

 

 
Tipo di vaccinazioni e fasce d’età
 

Per quanto riguarda il tipo di vaccinazioni e le fasce di età interessate, ai bambini nati dal 1° gennaio 2017 devono essere somministrate tutte le 10 vaccinazioni obbligatorie e gratuite, ovvero: le 4 già imposte per legge - anti-epatite B, anti-tetano, anti-poliomielite, anti-difterite – e anti-morbillo, anti-parotite, anti-rosolia, anti-pertosse, anti-haemophilus influenzae tipo B e anti-varicella, previste nel nuovo Piano nazionale 'Prevenzione vaccinale' 2017-2019.

Ai nati dal 2001 al 2016 devono invece essere somministrate le vaccinazioni contenute nel calendario vaccinale nazionale relativo a ciascun anno di nascita.
Quindi: per i nati dal 2001 al 2004 occorre effettuare, se non si è già provveduto, le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) oltre ad anti-morbillo, anti-parotite, anti-rosolia, anti-pertosse e anti-haemophilus influenzale tipo B (quelle, cioè, raccomandate dal piano nazionale vaccini 1999-2000).
I nati dal 2005 al 2011 devono effettuare, oltre alle 4 vaccinazioni già imposte per legge, anche l'anti-morbillo, l'anti-parotite, l'anti-rosolia, l'anti-pertosse e l'anti-haemophilus influenzale tipo B, (previsti dal calendario vaccinale incluso nel piano nazionale vaccini 2005-2007).
Infine, i nati dal 2012 al 2016 devono effettuare, sempre in aggiunta alle 4 vaccinazioni già imposte per legge, l'anti-morbillo, l'anti-parotite, l'anti-rosolia, l'anti-pertosse, l'anti-haemophilus influenzae tipo B (previste dal calendario vaccinale incluso nel piano nazionale prevenzione vaccinale 2012-2014).

 

Cosa fare per l’iscrizione

Come ha stabilito la normativa, i bambini da 0 a 6 anni non in regola non potranno essere iscritti al nido e alla scuola materna. Per quanto riguarda, invece, l’iscrizione a scuola relativa all'anno scolastico 2017/2018, nella fase quindi di prima applicazione, sono previste specifiche disposizioni transitorie. In mancanza della relativa documentazione che attesta l’avvenuta vaccinazione, potrà essere presentata, entro il 10 settembre 2017, un'autocertificazione; coloro che sono in attesa di effettuare la vaccinazione devono presentare copia della prenotazione dell'appuntamento presso l'Asl. Nei casi previsti per l'omissione, il differimento e l'immunizzazione da malattia, dovrà essere presentata la relativa documentazione, con l’attestazione del medico curante o del pediatra di libera scelta. Entro il 10 marzo 2018, nel caso in cui sia stata precedentemente presentata l'autocertificazione, deve essere presentata la documentazione comprovante l'avvenuta vaccinazione.

Esonero e differimento

Nella Legge è prevista l’esenzione dall'obbligo di vaccinazione per i bambini immunizzati per effetto della malattia naturale (per esempio i bambini che hanno già contratto la varicella) e quelli che si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di Medicina generale o dal pediatra di libera scelta. Per i bambini che si trovano in presenza, ad esempio, di una malattia acuta, grave o moderata, con o senza febbre), il vaccino può essere posticipato, sempre previa attestazione del medico di medicina generale o pediatra di libera scelta.

Cosa succede in caso di mancata vaccinazione

Nel caso in cui il genitore non presenti alla scuola, ai fini dell'iscrizione e della frequenza, la documentazione attestante l'avvenuta vaccinazione, l'esonero o il differimento, i bambini da zero a sei anni non possono accedere agli asili-nido e alle scuole materne, mentre da 6 a 16 anni possono comunque accedere a scuola, ma in questo caso ai genitori saranno applicate sanzioni da 100 a 500 euro.

In entrambi i casi il dirigente scolastico è tenuto a segnalare la violazione alla Asl entro dieci giorni. La stessa Azienda sanitaria contatterà quindi i genitori per un appuntamento e un eventuale colloquio informativo, indicando le modalità e i tempi nei quali effettuare le vaccinazioni prescritte. Se i genitori non si presentano all'appuntamento o non provvedono comunque a far somministrare il vaccino al bambino, la Asl contesta formalmente l'inadempimento dell'obbligo segnalandolo alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni. A seguito della segnalazione, sarà il magistrato a valutare se esistono i presupposti per l'eventuale apertura di un procedimento.

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modificato:giovedì 17 agosto 2017

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