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Soffri di allergia? Ecco i percorsi di diagnosi e cura nei servizi dell’Ausl

Cosa sono le sindromi allergiche, i sintomi, dove rivolgersi e come curarle

    L’allergia è una condizione per la quale alcuni individui reagiscono in modo esagerato alla esposizione a una o più sostanze del tutto innocue per la maggioranza dei soggetti. La sostanza a cui si può risultare allergici si chiama allergene.

    Gli allergeni

    Quelli più comuni sono i pollini, gli acari, i peli e la forfora di animali, le muffe e le spore fungine, alcuni alimenti e il veleno di insetti (tabella dei principali allergeni). I pollini in particolar modo entrano in contatto con l’organismo attraverso l’aria respirata, da metà gennaio a fine settembre. In particolare il nocciolo da gennaio a fine marzo; l’olmo, da metà febbraio ad aprile; il pioppo e il salice da marzo a fine maggio; la paritaria da maggio a settembre; la betulla da aprile a metà giugno; la quercia, il faggio, il platano e il pino da metà maggio a metà agosto; le graminacee da metà maggio a metà settembre; l’ortica da maggio a settembre inoltrato; il tarassaco da maggio a giugno; la piantaggine e l’acetosa da maggio ad agosto. Consulta il bollettino dei pollini e delle spore fungine con rilevazioni e previsioni sempre aggiornate.

    I sintomi

    Le sindromi allergiche possono interessare principalmente le prime vie respiratorie (rinite allergica), gli occhi (congiuntivite), le vie bronchiali (asma) e la pelle (dermatite). I sintomi posson essere oculari, nasali e bronchiali (naso chiuso, starnuti, lacrimazione, difficoltà respiratoria), ma anche difficoltà di concentrazione, scarsa attenzione, disturbi del sonno, mal di testa e malessere psicologico (irritabilità e frustrazione).

    In caso di asma, invece, i sintomi sono più seri e comprendono difficoltà di respirazione anche rilevanti (tosse secca e insistente, sensazione di soffocamento). Nei casi più gravi, poi, si parla di anafilassi, una condizione che può essere provocata da allergie a farmaci, veleni di insetti, allergeni alimentari e lattice di gomma.

    Chi ne soffre

    Le allergie non sono un problema esclusivamente infantile o adolescenziale. Infatti, la comparsa di reazioni allergiche può avvenire anche in età adulta. La situazione del bambino allergico può non terminare con la crescita, ma ripresentarsi, talvolta anche sotto altre forme, anche dopo un periodo di riduzione dei sintomi.

    Diagnosi e cura

    L'Ausl di Parma si occupa della diagnosi e della cura delle allergie attraverso l’Unità operativa di Allergologia e Immunologia clinica

    Guarda la puntata di approfondimento sulle allergie della trasmissione Informasalute

    Note

    Soffri di allergia? Ecco alcuni utili suggerimenti per ridurre il più possibile il contatto con le spore e i pollini

    • Lavarsi spesso gli occhi con acqua fredda.
    • Tenere porte e finestre chiuse il più possibile nelle settimane in cui la quantità dei pollini è elevata (facendo areare soprattutto la sera).
    • Se si trascorre una giornata all’aria aperta - una volta rientrati a casa – è bene farsi una doccia e cambiarsi i vestiti per ridurre la quantità di pollini in circolazione.
    • Evitare di stendere lenzuola, federe e coperte all’aria aperta.
    • Evitare di tagliare il prato durante le giornate molto calde, quando è più faciletrovare pollini
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    modificato:venerdì 29 aprile 2016

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