Donazione organi e trapianti, ecco cosa sapere

Come esprimere la propria volontà e a chi rivolgersi

Donare i propri organi dopo la morte significa salvare vite umane. E’ un atto di grande generosità che permette di donare al paziente in gravi condizioni la possibilità di guarire e di tornare ad una vita normale.

Per quello che riguarda gli organi, dopo la morte è possibile donare cuore, reni, fegato, pancreas, polmone ed intestino, e, per quanto riguarda i tessuti, pelle, ossa, tendini, cartilagine, cornee, valvole cardiache e vasi sanguigni. Un unico donatore, quindi, può aiutare più pazienti.

In vita si può essere donatori di: organi (un rene, parte di fegato, parte di polmone) tessuti (cute, segmenti ossei, vasi sanguigni) e cellule (midollo osseo e sangue cordonale).

Ogni persona può volontariamente esprimere la propria volontà di donare organi e tessuti dopo la morte.

Come si diventa donatori?

Per farlo occorre che il cittadino maggiorenne sottoscriva la dichiarazione di volontà ad effettuare donazione in caso di morte presso gli uffici relazione con il pubblico (URP) dell'Azienda Usl. La dichiarazione verrà inserita nel Sistema Informativo Nazionale dei Trapianti e potrà essere successivamente modificata.


Altre modalità per esprimere la volontà di essere donatori sono:

  • Compilare, e conservare tra gli effetti personali, il tesserino allegato all’opuscolo pubblicato dalla Regione Emilia-Romagna “Donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule. Ecco cosa occorre sapere”.
  • Scrivere su un foglio, da tenere con sé, la propria dichiarazione con l’indicazione dei propri dati anagrafci (nome e cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, estremi di un documento di identità, ad esempio carta di identità n..., rilasciata dal Comune di ...), apponendo data e firma.
  • Iscriversi all’AIDO (Associazione Italiana Donatori di Organi e tessuti).
  • Compilare e firmare il modulo di dichiarazione all’ufficio anagrafe del Comune di Parma in occasione del rilascio/rinnovo della carta d’identità.


È sempre importante informare i propri famigliari riguardo alla nostra scelta poiché, in caso di mancata dichiarazione di volontà, i medici procedono al prelievo di organi solo se i familiari non si oppongono (riferimento normativo: legge n. 91/99, articolo 23).


La propria dichiarazione di volontà può essere modificata in qualunque momento. Per i potenziali donatori minorenni sono sempre i genitori a decidere: se uno dei due è contrario, il prelievo è vietato.

Per saperne di più: 

Note

La Regione Emilia-Romagna ha realizzato la campagna informativa “Una scelta consapevole” per sensibilizzare le persone sulla opportunità di dichiarare la propria volontà di donare gli organi.

Sei manifesti con sei volti di sei donne e uomini che hanno ricevuto un trapianto, per testimoniare come grazie a questa opportunità sia possibile riprendere una vita normale, coltivare sogni e progetti. Insieme a loro sono stati ideati i messaggi che compaiono nei manifesti e che vogliono sottolineare quanto sia importante questo gesto di generosità verso gli altri che si compie affermando la propria volontà di donare: “Jessica ha un cuore nuovo. E una bici che l’aspetta”, “Valter ha un rene nuovo. E tanti progetti da realizzare”, “Martina ha ricevuto in dono un intestino. E tanta voglia di cantare”, “Francesca ha ricevuto in dono il midollo osseo. E tante nuove storie da vivere”, “Gianluca ha un cuore nuovo. E la sua vita riparte”, “Mattia ha un cuore nuovo. E tante ragazze da conoscere”.

La campagna è realizzata con il coordinamento del Centro Riferimento Trapianti dell’Emilia-Romagna (CRT-ER) e con l’attiva collaborazione delle Aziende sanitarie, delle associazioni di volontariato e dei pazienti.

Scarica l'opuscolo"Donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule. Ecco cosa occorre sapere"

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modificato:mercoledì 3 agosto 2016

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