Malattie a trasmissione sessuale: informiamoci per proteggerci!

Le principali infezioni, come vengono trasmesse e come prevenirle nell'opuscolo realizzato dalla Regione

11/01/2017 - I rapporti sessuali non protetti (siano essi eterosessuali o omosessuali, vaginali, orali o anali) possono favorire la diffusione di numerose infezioni di diversa gravità, alcune delle quali sono causa di complicanze serie all’apparato genitale, a quello urinario e al sistema immunitario.

Spesso sono condizioni che non manifestano sintomi nelle fasi iniziali (infezioni asintomatiche) e, proprio per questo motivo, la persona che ha contratto l’infezione potrebbe trasmetterla, inconsapevolmente, ad altre persone. Sono definite infezioni sessualmente trasmissibili in quanto sono provocate da batteri, virus o parassiti trasmessi durante i rapporti sessuali, in particolare per contatto diretto tra liquidi organici infetti (sperma, secrezioni vaginali, sangue da piccole lesioni) e le mucose genitali, anali o della bocca al quale fa seguito la moltiplicazione del microrganismo sulle mucose o la penetrazione nel corpo umano.

Ecco le principali malattie trasmissibili sessualmente: 

  • Infezione da HIV/A
  • Herpes genitale
  • Sifilide o Lue
  • Infezioni da Papilloma virus (HPV)
  • Epatite virale A, B, C
  • Gonorrea (o Scolo)
  • Infezioni dell’uretra e del collo dell’utero da Chlamydia trachomatis
  • Scabbia

Alcune di queste infezioni (HIV, epatiti B e C, sifilide), oltre che per via sessuale, si possono trasmettere anche tramite sangue infetto (ferite anche piccole, scambio di aghi) o dalla madre al bambino attraverso la placenta (nel periodo di gestazione), al momento del parto o, in alcuni casi, con l’allattamento al seno. In alcuni casi la trasmissione può avvenire anche attraverso la saliva (non è il caso dell’HIV, ma ad esempio dei Papilloma virus e Herpes simplex virus) o per l’uso promiscuo di “oggetti” sessuali. Infine va ricordato il contagio tramite contatto pelle-pelle (acaro della scabbia) o per ingestione di materiale fecale (nel caso del virus dell’epatite A).

Il preservativo costituisce lo strumento più efficace per ridurre il rischio di contrarre la maggior parte delle infezioni a trasmissione sessuale. Va utilizzato correttamente, avendo cura di controllare, prima dell’uso, anche lo stato di conservazione e la data di scadenza. 

Per maggiori informazioni scarica l'opuscolo "Infezioni a trasmissione sessuale: mi informo, mi proteggo, mi controllo", realizzato dalla Regione Emila-Romagna o rivolgiti ai servizi dedicati, come i Consultori familiari, lo Spazio giovani, lo Spazio salute immmigrati, gli ambulatori vaccinali dedicati alla profilassi internazionale

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modificato:mercoledì 11 gennaio 2017

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