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Scuola: informazioni utili, domande e risposte e aggiornamenti sulla gestione dei casi di coronavirus

In questa pagina vengono raccolte le informazioni utili a studenti, familiari e operatori scolastici, domande e risposte e aggiornamenti sulla gestione dei casi di Coronavirus nelle scuole di Parma e provincia.

Domande e risposte 

MIO FIGLIO/A HA IL CORONAVIRUS: COSA DEVO FARE?

Per gestire al meglio l’isolamento (nel caso di positività al coronavirus) o la quarantena (nel caso di contatto stretto di un positivo) di un bambino o un adolescente, l’Ausl ha realizzato due brevi guide rivolte ai genitori e ai bambini e giovanissimi con l’obiettivo di fornire utili e semplici indicazioni e raccomandazioni che aiutano i componenti della famiglia a proteggersi l’un l’altro dall’infezione, preservandone non solo il benessere fisico ma anche quello psicologico.

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MIO FIGLIO HA SINTOMI COVID CORRELATI ED È A CASA DA SCUOLA. COSA DEVO FARE? PER RIENTRARE A SCUOLA È SUFFICIENTE IL REFERTO DI ESITO NEGATIVO DEL TAMPONE, SENZA ULTERIORI CERTIFICAZIONI?

In caso di sintomi come febbre, malessere o altre indisposizioni, tieni il bambino a casa e contatta il medico di famiglia o il pediatra, che valuta se richiedere all’Ausl l’esecuzione del tampone. Se il medico lo ha richiesto all’AUSL, saranno gli operatori del Dipartimento di Sanità Pubblica che ti chiameranno al telefono, per fissare l’appuntamento.

Se il tampone è negativo, per procedere alla riammissione scolastica, il pediatra deve rilasciare un certificato che attesti la negatività del tampone e la risoluzione dei sintomi.

In caso di esito positivo del tampone, l’alunno è messo in isolamento dal Dipartimento e rientra a scuola a guarigione avvenuta con certificazione di guarigione rilasciata dal Dipartimento stesso. Il periodo di isolamento dura almeno 10 giorni dalla comparsa della sintomatologia o della positività. Tutti i casi positivi sono inseriti in un protocollo di sorveglianza da parte del personale del Dipartimento di Sanità Pubblica al fine di monitorare l’insorgenza di eventuali sintomi e di programmare loro i tamponi di guarigione.   

Ricordiamo che nel caso, invece, di sintomatologia non riconducibile al COVID-19, il pediatra di libera scelta (o medico di medicina generale) gestirà la situazione come normalmente avviene, senza bisogno di certificazioni per la riammissione a scuola.

COSA SUCCEDE SE MIO FIGLIO O UN COMPAGNO DI CLASSE/INSEGNANTE DI MIO FIGLIO È POSITIVO AL CORONAVIRUS?

Primo caso: bambino positivo nei servizi per l’infanzia (0-6 anni)

Test subito e quarantena di dieci giorni per i bambini della stessa sezione del positivo, al termine della quale dovranno effettuare un secondo test; tampone subito anche per i loro insegnanti o per gli operatori scolastici, con quarantena di 7 o 10 giorni in base allo stato vaccinale e secondo tampone prima di tornare in servizio.

La valutazione rischio tra gli adulti è in carico alle autorità sanitarie, chiamate ad analizzare caso per caso a seconda del tempo di permanenza nella stanza e dall’eventuale contatto diretto con il caso positivo.

Secondo caso: insegnante, oppure operatore, positivo nei servizi per l’infanzia (0-6 anni)

Per i bambini della stessa sezione test subito, poi quarantena di dieci giorni, al termine della quale dovranno effettuare un secondo test.

Gli insegnanti o operatori potranno rientrare subito in servizio se sono vaccinati (o negativizzati negli ultimi 6 mesi) dopo un tampone negativo, cui seguirà il tampone di controllo dopo 5 giorni. Per gli altri, non vaccinati o negativizzati da più di 6 mesi, tampone subito e al termine dei dieci giorni di quarantena.

Nessun provvedimento per gli operatori di altre sezioni o gruppi. Se però i casi tra il personale scolastico sono due o più, la quarantena e il doppio tampone sarà necessario per tutti quelli che hanno operato con i positivi.

Terzo caso: studente positivo nelle scuole primarie e secondarie

Doppio tampone per i compagni di classe dello studente positivo, uno subito, che se negativo permette il rientro a scuola, e l’altro dopo 5 giorni, senza che sia necessaria la quarantena, in caso di esito negativo.

Se i positivi però sono due, in quarantena vanno gli alunni non vaccinati o negativizzati da più di 6 mesi, mentre gli altri alunni vanno a scuola con tampone di controllo dopo 5 giorni. Se i positivi sono tre, allora la quarantena di 7 o 10 giorni è indispensabile per tutta la classe.

Insegnanti o operatori potranno rientrare subito in servizio se sono vaccinati (o negativizzati negli ultimi 6 mesi) dopo un tampone negativo, cui seguirà quello di controllo dopo 5 giorni. Resteranno in quarantena per dieci giorni i non vaccinati.

Quarantena di 10 giorni e doppio tampone all’inizio e alla fine per tutta la classe in presenza di almeno tre casi positivi (tra studenti e docenti). Per gli altri operatori scolastici, valutazione del rischio a carico dell’Ausl.

Quarto caso: insegnante o operatore positivo nelle scuole primarie e secondarie

Gli alunni delle classi in cui l'insegnante positivo ha svolto attività in presenza potranno rientrare dopo il primo tampone negativo, cui seguirà comunque il secondo tampone dopo 5 giorni.

Se i positivi però sono due, in quarantena vanno gli alunni della classe non vaccinati o negativizzati da più di 6 mesi.

Se sono tre, allora la quarantena di 7 o 10 giorni è indispensabile per tutta la classe. Per gli insegnanti o gli operatori che hanno svolto attività in compresenza con il soggetto positivo, rientro immediato dopo il tampone negativo se vaccinati/negativizzati da meno di 6 mesi, altrimenti dieci giorni di quarantena.

 

QUANTO DURA IL PERIODO DI QUARANTENA?

La durata della quarantena dei contatti stretti scolastici è di 10 giorni dall’ultimo contatto con il caso ed è previsto un tampone molecolare al decimo giorno. In caso contatti stretti vaccinati, con doppia dose eseguita da almeno 14 giorni dal contatto con il caso, la quarantena ha una durata di 7 giorni e si concluderà sempre con tampone finale negativo.  Se il contatto stretto rifiuta il tampone al decimo giorno, la quarantena viene prolungata fino al quattordicesimo giorno dall’ultima data di contatto con il caso, e la riammissione alla frequenza avverrà senza test finale.

COME POSSO OTTENERE IL CERTIFICATO UTILE ALLA RICHIESTA DI CONGEDO INPS PER FIGLI IN QUARANTENA?

La richiesta di congedo può essere presentata all’INPS entro 30 giorni dall’inizio della quarantena del figlio, allegando alla domanda il certificato di fine quarantena dello stesso figlio.

Questo certificato viene spedito tramite e-mail all'indirizzo comunicato dal genitore all'operatore Ausl che effettua la sorveglianza, dal giorno dopo la fine della quarantena. Se il certificato non è trasmesso in questa modalità, si può richiedere a richiestaesiticovid@ausl.pr.it

A CHI POSSO RIVOLGERMI PER AVERE INFORMAZIONI SULLA GESTIONE DEI CASI COVID NELLA SCUOLA DI MIO FIGLIO?

Rivolgiti al referente scolastico Covid, individuato dal dirigente scolastico, ove non si tratti dello stesso dirigente scolastico, che svolge un ruolo di interfaccia con il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl.

Il Dipartimento non tiene direttamente i contatti con genitori e studenti ma si avvale dell’intermediazione del referente, che si fa carico delle richieste dei singoli genitori e le riporta ai referenti del Dipartimento.

I referenti scolastici ricevono adeguata e costante formazione sugli aspetti principali di trasmissione del nuovo coronavirus, sui protocolli di prevenzione e controllo in ambito scolastico e sulle procedure di gestione dei casi COVID-19 sospetti/ o confermati.

COME AVVIENE LA RIAMMISSIONE DEL CASO CONFERMATO?

Il caso confermato Covid-19 rientra a scuola con un’attestazione del Dipartimento di Sanità Pubblica rilasciato dopo un tampone molecolare con esito negativo eseguito al decimo giorno (se asintomatico da almeno 3 giorni) dalla comparsa della positività o dei sintomi.

Qualora il test molecolare al decimo giorno risulti positivo, la persona riprenderà la frequenza con guarigione al ventunesimo giorno, certificata comunque dopo sette giorni di asintomaticità. In caso di variante VOC Beta sospetta o confermata, la guarigione avverrà sempre ed esclusivamente con tampone negativo.

 

SONO UN OPERATORE SCOLASTICO. CHE CERTIFICAZIONI È NECESSARIA PER IL RIENTRO A SCUOLA DOPO UN CONTATTO CON POSITIVO O DOPO CHE HO AVUTO SINTOMI?

Gli operatori scolastici rientrano al lavoro con certificazione del Dipartimento di Sanità Pubblica nel caso in cui siano sottoposti a quarantena dal Dipartimento a seguito di indagine epidemiologica, al pari di quanto succede con gli studenti.

Se l'operatore è sintomatico e risulta negativo al tampone prescritto dal medico di famiglia, rientra con certificazione del medico stesso. Se l'operatore sintomatico è positivo al tampone rientra con la certificazione di guarigione del Dipartimento. Per approfondire vai nella sezione rientri al Lavoro in sicurezza.

COME POSSO PARTECIPARE ALLO SCREENING, PREVISTO IN REGIONE EMILIA-ROMAGNA, DEI TAMPONI RAPIDI IN FARMACIA, RIVOLTO AL MONDO DELLA SCUOLA?

È attivo lo screening su base volontaria con test rapidi eseguiti in farmacia, per studenti, familiari e personale scolastico. Qui tutte le info

DOVE POSSO TROVARE ALTRE INFORMAZIONI?

Sul sito nazionale #iotornoascuola sono pubblicate le regole, le indicazioni operative, le informazioni per la ripartenza della scuola.

 

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modificato:giovedì 11 novembre 2021

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