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Domande e risposte sullo piano di monitoraggio e sui test salivari

Quali sono i vantaggi nel sottoporre mio/a figlio/a al test?

Sottoporre gli studenti a dei test diagnostici periodici consente di individuare precocemente le persone asintomatiche con infezione da SARS-CoV-2, prevenire la comparsa di focolai intra-scolastici o di limitarne l’estensione, ridurre il rischio di diffusione dell’infezione in ambito familiare e ridurre il numero di persone (studenti, personale scolastico, familiari) da sottoporre a quarantena o ad isolamento, direttamente nella scuola che partecipa al monitoraggio e indirettamente sul territorio nazionale.

Devo obbligatoriamente sottoporre mio/a figlio/a al test per garantire la frequenza scolastica?

No. La partecipazione è libera e volontaria. La mancata adesione al test non preclude l’accesso a scuola e non comporta nessun tipo di svantaggio. Tuttavia, si raccomanda di aderire all’iniziativa in quanto l’analisi dell’andamento delle infezioni da SARS-CoV-2 nei contesti scolastici può fornire informazioni molto utili, sia per i genitori che per le scuole e le autorità sanitarie locali, regionali e nazionali.

Ho dato il consenso di adesione al Piano Nazionale di Monitoraggio per mio/a figlio/a, ma ho cambiato idea. Posso ritirare il consenso?

Il consenso è valido per l’intero anno scolastico, tuttavia ciascuno/a studente/ssa è libero/a di non aderire al Piano Nazionale di Monitoraggio, in qualsiasi momento. La mancata partecipazione ad uno o più test diagnostici non preclude in alcun modo l’accesso a scuola e non comporta nessuno tipo di svantaggio. Si specifica inoltre che la mancata adesione ad uno o più test diagnostici, anche se dovuta ad impedimenti di altra natura, non preclude la possibilità di partecipare nuovamente al Piano di Monitoraggio alla successiva occasione.

Mio/a figlio/a ha già avuto l’infezione da SARS-CoV-2, può effettuare comunque il test?

Sì. La pregressa infezione non preclude la possibilità di essere sottoposto successivamente a testing in quanto è possibile risultare positivi al test nonostante una precedente infezione da SARS-CoV-2.

Mio/a figlio/a è stato già vaccinato/a contro COVID-19, può effettuare comunque il test?

Sì. La vaccinazione anti-COVID-19 è estremamente efficace nel prevenire le forme gravi della malattia, se viene completato il ciclo vaccinale, mentre ha una buona efficacia nella prevenzione dell’infezione. Quindi non essendo possibile escludere un’infezione, le procedure di testing rappresentano uno strumento fondamentale anche nei soggetti vaccinati.

Mio/a figlio/a ha fatto un test pochi giorni prima del test di monitoraggio ed è risultato negativo. Lo deve ripetere?

Suo/a figlio/a potrà sottoporsi lo stesso al test di monitoraggio. Il piano di monitoraggio intende fotografare la situazione epidemiologica in un arco di tempo predefinito. E’ importante quindi offrire il test a chiunque sia stato invitato, indipendentemente dal numero e la tipologia di test eseguiti nei giorni precedenti.

Cosa devo fare per far partecipare mio/a figlio/a al piano di monitoraggio?

Possono partecipare al piano di monitoraggio le scuole e le classi individuate dalla Regione/Provincia Autonoma. Sarà l’istituto scolastico frequentato da suo figlio/a, se facente parte delle scuole “sentinella” e alla classe identificata, a promuovere la partecipazione a tale iniziativa.

Docenti e collaboratori scolastici saranno inclusi nel piano di monitoraggio?

I docenti e i collaboratori scolastici non sono inclusi all’interno del piano di monitoraggio nazionale. Ciascuna Regione/Provincia Autonoma può tuttavia decidere di estendere l’esecuzione dei test periodici anche a questa categoria.

A quale test diagnostico dovrà sottoporsi mio figlio?
Sulla base delle più recenti evidenze scientifiche, per il monitoraggio è previsto l’utilizzo del test molecolare su campione salivare per le garanzie di elevata sensibilità e specificità, quindi alla capacità di fornire risultati corretti sia in termini di positività che negatività.

Cosa si intende per test molecolare su campione salivare?

I test molecolari permettono di rilevare la presenza di materiale genetico (RNA) del virus (attraverso il metodo RT-PCR) e dà la possibilità di sequenziarlo (utile per risalire alla “variante virale”). Sono test molto accurati che sono in grado di rilevare il virus anche nelle forme asintomatiche. Nel Piano di monitoraggio, si basano su una raccolta di saliva tramite l’utilizzo di particolari dispositivi (simile a batuffoli di cotone o un bastoncino con una piccola spugna da tenere in bocca un minuto o poco più) con una accettabilità maggiore per la sua facilità di esecuzione e che può essere somministrato anche dagli stessi familiari.

Come viene raccolto e dove devo consegnare il campione?

I campioni possono essere raccolti anche al proprio domicilio, dai familiari dello studente. Non è necessario, infatti, che vi sia un operatore sanitario. Sarà sufficiente seguire le istruzioni fornite dalle autorità sanitaria locali e regionali. Il test con il campione di saliva deve essere consegnato a dei punti di raccolta secondo le modalità e i tempi definiti da ciascuna Regione e Provincia Autonoma.

L’esecuzione del test è sicura? È fastidiosa?

I sistemi di raccolta della saliva forniti dalla struttura commissariale sono estremamente sicuri e non generano alcun fastidio. È importante sottolineare che anche i tamponi oro-/naso-faringei sono sicuri, ma la scelta preferenziale di usare i test basati sul campione di saliva si basa sul fatto che i test salivari possono essere eseguiti anche a domicilio e non richiedono la presenza di un operatore
sanitario.

Ogni quanti giorni viene eseguito il test a mio/a figlio/a?

I test saranno eseguiti con cadenza bisettimanale nelle scuole sentinella. Tuttavia, è prevista la possibilità di far ruotare le classi da sottoporre al test. In questo caso, l’intervallo di tempo tra due test consecutivi potrebbe essere superiore a 15 giorni.

Come vengo avvisato/a sul risultato del test?

I Dipartimenti di Prevenzione definiranno le procedure per informare del risultato del test sulla base del modello organizzativo locale.

Se viene riscontrata positività al test a chi mi devo rivolgere?

In caso di soggetti positivi/contatti (alto e basso rischio) si seguiranno le indicazioni dei Dipartimenti di Prevenzione sulla base delle procedure definite dalla rispettiva Regione/ Provincia Autonoma e del Ministero della Salute.

Se viene riscontrata positività al test cosa succede a mio/a figlio/a?

La positività ad un test diagnostico per SARS-CoV-2 basato su saliva, non dovrà essere confermata da altro test, comporta l’isolamento del caso e la ricerca dei contatti. La gestione dei casi positivi e dei contatti ad alto e basso rischio sarà eseguita dai Dipartimenti di Prevenzione e dai Medici di Medicina Generale/Pediatri di Libera Scelta in accordo alla normativa regionale e nazionale vigente.

Come verranno trattati i dati personali di mio figlio/a?

I dati saranno trattati dalla autorità sanitarie come gli altri test diagnostici. Saranno inviati in forma Regioni e Provincie Autonome all’Istituto Superiore di Sanità in forma aggregata che occuperà di elaborare i dati e diffondere i risultati del monitoraggio

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modificato:lunedì 27 settembre 2021

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