L’Azienda USL di Parma dispone di un Presidio Ospedaliero Aziendale, articolato in due stabilimenti distinti:
- l'Ospedale di Fidenza – San Secondo (Fidenza illustrato di seguito ed il Complesso Sanitario Integrato Ospedaliero-Territoriale di San Secondo) con 258 posti letto;
- l'Ospedale Santa Maria di Borgo Val di Taro con 121 posti letto.
L’Ospedale di Fidenza - San Secondo sorge in un’area che occupa 148.000 mq, in un contesto urbanistico estremamente ampio e luminoso quale quello della piana di Vaio, distante circa 2 Km dal centro urbano di Fidenza e circa 5 km da quello di Salsomaggiore Terme.
L'Ospedale ha iniziato la propria attività il 6 luglio 2004. È destinato alla gestione della patologia acuta ad alta valenza diagnostica e si propone di agire con efficienza ed efficacia nella gestione dell’emergenza – urgenza. Ha una dotazione di 213 posti letto che vengono utilizzati sia per ricoveri ordinari che ricoveri in
day hospital.
L'Ospedale, agile, funzionale, tecnologicamente avanzato, è dotato di tutte le specialità di base e di funzioni specialistiche di notevole richiamo (neurologia, urologia, ortopedia, cardiologia, ostetricia e ginecologie, terapia iperbarica, rianimazione, pronto soccorso, astanteria e medicina d’urgenza, oltre ai servizi di laboratorio e radiologia), ed è potenziato in modo determinante nei servizi diagnostici (RMN, TAC spirale, ecc.), e nelle terapie intensive, oltre che nei servizi di supporto conformi ai più attuali orientamenti nel settore.
Il complesso ospedaliero è costato euro 47.658.400,00, pari a 881,00 euro per metro quadrato.
Un altro fattore positivo degno di nota, è la velocità costruttiva di un'opera di consistenti dimensioni: è stato infatti ultimato in meno di quattro anni, in anticipo rispetto alle previsioni.
Aspetto decisamente rilevante in questa realizzazione, è l'integrazione tra l'ospedale ed i servizi del territorio. A supporto delle attività ospedaliere, sono state inoltre collocate le attività sanitarie territoriali afferenti il Distretto di Fidenza. L’interconnessione col territorio diventa infatti indispensabile, ed evita disagi, disorientamento, duplicazioni di prestazioni; mentre l’efficacia della cura, l’umanizzazione dell’assistenza, l’arricchimento intellettuale e professionale del medico e del personale infermieristico e l’efficienza della gestione, sono i fattori che garantiscono, tra l’altro, l’alta qualità delle prestazioni ospedaliere.
Si è infatti teso alla realizzazione di un'opera che garantisse l’integrazione tra ospedale e servizi essenziali di supporto alla persona; la collocazione in aperta campagna, infatti, ha consentito di garantire un comfort ambientale ottimale.