Pap-test, nuovi inviti allo screening
per le donne dai 25 ai 64 anni

Al via nuovo round per la diagnosi del tumore
al collo dell'utero: lettera Ausl a 122mila persone

Nei giorni scorsi, circa 3.700 donne hanno già ricevuto da parte dell'Azienda USL di Parma la  lettera di invito ad eseguire, gratuitamente, il pap-test ('striscio vaginale') nell'ambito del programma regionale di  screening per la diagnosi precoce del tumore del collo dell'utero. Con il prossimo 1° dicembre, infatti, parte in tutta la nostra provincia il  per questo screening.5° 'round' di chiamata attiva

Il 'round' avrà, come sempre, durata  triennale e si concluderà pertanto il 30 novembre 2012, coinvolgendo circa  122.000 donne di età i 25 e i 64 anni , residenti nei 47 Comuni della nostra provincia.

Nella lettera di invito, sono indicati giorno, luogo e ora per l'esecuzione del pap-test, un esame semplice e indolore.

La rete ambulatoriale messa a disposizione dall'AUSL, per l'esecuzione del pap-test conta, oltre al  Centro Screening "Vasari" di Parma con due ambulatori ,  venti sedi di Consultori Familiari in altrettanti Comuni, oltre a quattro ambulatori di colposcopia (per gli accertamenti diagnostici di 2° livello in caso di pap-test 'positivo')  presenti a Parma, Fidenza, Langhirano e Borgotaro.

Il programma, iniziato il 1° gennaio 1998, ha visto una  progressiva crescita percentuale di adesione da parte delle donne  fino a superare, al 30 giugno scorso, la media regionale, 62,3% contro il 60,2%, naturalmente, l'impegno di tutti gli operatori sanitari impegnati nel programma è quello di migliorare nel corso dei prossimi tre anni tale soddisfacente risultato.

 "Dal punto di vista epidemiologico - spiega Luigi Lombardozzi, ginecologo dell'AUSL di Parma, responsabile dello screening - i dati 2006 del 'Registro Tumori' mettono in evidenza una costante riduzione sia dell'incidenza sia della mortalità per tumore al collo dell'utero, che rappresenta l'1,6% di tutti i tumori diagnosticati tra le donne. Mentre - continua Lombardozzi - in termini di mortalità, rappresenta lo 0,6% dei decessi per neoplasia. Ogni anno, sono diagnosticati 9,8 casi di tumore del collo dell'utero ogni 100.000 donne, contro, per esempio, i 152 casi di tumore della mammella diagnosticati ogni 100.000 donne."

Per ulteriori  informazioni sulle modalità organizzative e di accesso al programma di screening è possibile: consultare le pagine collegate a lato, contattare la segreteria del Centro Screening "Vasari" di Parma, in Via G. Vasari 13/A, tel. 0521.396242; contattare le Ostetriche della Sezione "Salute Donna" nei Comuni ove presente un Consultorio Familiare; contattare direttamente il Responsabile Aziendale del Programma di Screening Luigi Lombardozzi, scrivendo alla mail colloutero@ausl.pr.it

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modificato:venerdì 27 novembre 2009

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