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Come fare per...

2-8 Febbraio 2009. Settimana Mondiale per la Riduzione del Consumo di Sale

Meno sale è più salute fuori casa

La Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), in collaborazione con il Gruppo di lavoro Intersocietario per la Riduzione del Consumo di Sodio in Italia (GIRCSI), partecipa alla campagna organizzata daWorld Action on Salt and Health (WASH) per promuovere la riduzione dell’assunzione di sale da cucina.
Quest’anno la settimana è dedicata agli utenti e agli operatori della ristorazione collettiva e commerciale.
Lo scopo è suggerire indicazioni pratiche perla riduzione del consumo di sale nei pasti consumati fuori casa.

Il consumo di sale in Italia

In Italia il consumo medio di sale pro-capite èstimato pari a circa 10-15 grammi giornalieri. Questo apporto è da 2 a 3 volte superiore a quanto suggerito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO): 5-6 grammi al giorno nell'adulto.

Diversi alimenti, naturalmente poveri in sale, subiscono un trattamento tecnologico di trasformazione o conservazione che li rende molto salati: questo spiega come sia indispensabile il contributo dell’industria alimentare per pervenire ad un consumo di sale accettabile e compatibile con la salute.
Esaminando l'etichetta possiamo comprendere quanto sale stiamo assumendo ogni giorno insieme alla nostra famiglia.
Per assumere meno sale, basta scegliere le ricette che abbiano come ingredienti principali alimenti poco salati, oppure impiegate prodotti industriali selezionati, ad esempio: pane, grissini, crakers con poco sale o senza sale aggiunto. 

Se proprio trovate il menù insipido è sempre meglio poter decidere di aggiungere un pizzico di sale, e che sia iodato, ma almeno sarà una vostra scelta.
In poco tempo vi accorgerete come è facile dire: per favore in tavola solo olio e aceto, il sale non mi serve più.

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modificato:venerdì 24 aprile 2009

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