Cantiere TiBre, “operaio ferito al viadotto sul Taro”: è la nuova simulazione d’emergenza organizzata dall’Ausl con Salt-Autocisa insieme a VVFF e 118

Sesta esercitazione di soccorso, organizzata dal Servizio Prevenzione Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) dell’Ausl di Parma e da Salt-Tronco Autocisa, in collaborazione con Servizio di Emergenza Territoriale, Centrale operativa 118, Vigili del Fuoco e le imprese esecutrici dell’opera. I dati di controlli e ispezioni al cantiere dal 2016

08/07/2022 - Un operaio ferito in un viadotto autostradale della TiBre, si mobilitano i soccorsi. Fortunatamente, però, si è trattato di un’esercitazione organizzata nella mattina di mercoledì scorso dall’Azienda Usl di Parma e Salt-Tronco Autocisa per mettere alla prova le capacità di intervento in caso di emergenza reale. Lo scenario individuato è stato il cantiere del primo lotto dell’Autostrada Tirreno-Brennero: si tratta del progetto che prevede il prolungamento verso nord dell’Autostrada  A15 (Autostrada della Cisa) fino all’innesto con la A22 (Autostrada del Brennero). In questo tratto di 9 chilometri, sul viadotto che attraversa il fiume Taro, i tecnici del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spsal) dell’Ausl, insieme a Salt in qualità di gestore dell’infrastruttura, hanno organizzato la prova di soccorso. All’interno del “cassone” del viadotto (cioè la parte del corpo strutturale dove corrono i cavi di acciaio che ne sostengono le campate), è stato simulato un infortunio ad un operaio: la stabilizzazione del ferito e le successive manovre di evacuazione hanno coinvolto il personale sanitario del Servizio di Emergenza territoriale dell’Ausl e della Centrale Operativa Emilia Ovest del 118, i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Parma e i tecnici delle imprese di costruzioni Pizzarotti (impresa affidataria della Tibre) e Spic, impegnate nel cantiere di costruzione del viadotto. Il finto ferito, dopo aver ricevuto le prime cure sanitarie, è stato calato con barella e corde fino alla base della struttura, dove è stato affidato all’ambulanza per il trasporto in ospedale.

“Si tratta di una simulazione di emergenza che definirei strategica – spiega Francesca Lovisatti, responsabile dello Spsal per i Distretti di Parma e Sud Est dell’Ausl – perché, anche se il cantiere è ancora aperto, gli enti preposti alla gestione delle emergenze hanno avuto la possibilità di esercitarsi nelle stesse condizioni di piena attività dell’autostrada. In questo modo – ha continuato – è stato possibile testare le tempistiche e le tecniche più idonee al soccorso dei lavoratori che, per manutenzioni ordinarie o controlli, dovranno introdursi nel cassone, uno dei luoghi più difficoltosi in cui portare soccorso dell’intera struttura”.

LA SICUREZZA SUL LAVORO IN CIFRE

Quella organizzata nella giornata lo scorso 29 giugno è l’ultima di sei simulazioni di soccorso, organizzate per garantire un servizio di emergenza efficace nel cantiere TiBre. Una sinergia tra Ausl di Parma e Salt-Tronco Autocisa che è stata possibile grazie ad una convenzione, siglata a fine 2016, per garantire una intensa e frequente attività di vigilanza e assistenza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per rimodulare il servizio di emergenza territoriale e garantire l’assistenza sanitaria, anche in virtù dell’elevato numero di lavoratori e di imprese coinvolte e per la complessità delle lavorazioni con elevati livelli di rischio correlati. In questo periodo, lo Spsal ha condotto sul cantiere TiBre, 1.493 ispezioni ad aziende ed effettuato 1.275 sopralluoghi, partecipando attivamente a 40 tavoli tecnici per il coordinamento delle attività di assistenza.

“Questa prova di emergenza – ha aggiunto Nicolai Zanettini, responsabile dei lavori per Salt-Tronco Autocisa -  ha dimostrato ancora una volta che, pur nel pieno rispetto dei propri compiti istituzionali, l’interazione delle diverse realtà coinvolte nell’ambito di un protocollo di intesa, consente di mantenere alto il livello di attenzione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. La prova di soccorso – ha continuato -  è stata inoltre l’occasione per un confronto operativo tra tutti i soggetti coinvolti,che ha consentito di promuovere ulteriori azioni migliorative, volte a garantire sempre di più un elevato standard di sicurezza sui luoghi di lavoro”.

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modificato:venerdì 8 luglio 2022

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