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Coronavirus: come ritornare al lavoro in sicurezza

Domande e risposte a cura del Dipartimento di sanità pubblica per i lavoratori e datori di lavoro. In continuo aggiornamento in base alle nuove normative

Cosa deve fare chi rientra al lavoro se è stato positivo al coronavirus, se in quarantena o un caso sospetto di coronavirus? Quali certificazioni servono? Quali sono le principali indicazioni per la tutela della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro?  Il Dipartimento di Sanità Pubblica risponde ai principali quesiti, sulle base delle indicazioni fino ad oggi emanate , utili ai lavoratori e ai datori di lavoro per un rientro in servizio in sicurezza.

SONO POSITIVO AL NUOVO CORONAVIRUS E IN ISOLAMENTO DOMICILIARE: QUANDO POSSO RIENTRARE AL LAVORO?

I lavoratori positivi al tampone per Coronavirus (sia ricoverati in Ospedale e dimessi a casa in isolamento domiciliare obbligatorio o sia quelli trattati al domicilio in isolamento obbligatorio) possono rientrare a lavoro in seguito al rilascio, da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica, del certificato di guarigione che pone termine all’isolamento secondo il criterio di seguito riportato:

  • Caso COVID-19 positivo: può rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività. Tutti i casi positivi sono inseriti in un protocollo di sorveglianza da parte del personale del Dipartimento di Sanità Pubblica  al fine di monitorare l’insorgenza di eventuali sintomi e di programmare loro i tamponi di guarigione

 

Il certificato di guarigione è trasmesso tramite posta ordinaria, anticipato tramite e-mail dal Dipartimento di Sanità Pubblica al lavoratore e caricato sul fascicolo sanitario elettronico.  Il certificato è normalmente disponibile entro 48 ore dalla data di comunicazione di fine isolamento. 

Si rimanda alla Circolare del Ministero della Salute n. 15127 del 12/04/2021 “Indicazioni per la riammissione in servizio dei lavoratori dopo assenza per malattia Covid-19 correlata”.

SONO ASINTOMATICO IN QUARANTENA PERCHÉ CONTATTO STRETTO DI UN CASO ACCERTATO DI COVID: COSA DEVO FARE PER RITORNARE AL LAVORO?

Contatto stretto asintomatici che ha completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni  può rientrare in comunità dopo un periodo di quarantena di almeno 7 giorni dall’ultima esposizione al caso, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo

Contatto stretto asintomatici non vaccinato o che non ha completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni -può rientrare in comunità dopo un periodo di quarantena di almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al caso, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo. 

Il periodo di quarantena è definito concluso dagli operatori del Dipartimento di Sanità Pubblica, sulla base della sorveglianza effettuata sul lavoratore. 

 

CHI POSSO CONTATTARE IN CASO DI DUBBI?

Puoi contattare il tuo Medico di famiglia. Oppure puoi contattare il numero 0521.393232 dell'Ausl di Parma, attivo da lunedì a venerdì 8.30-13/14-18 e sabato 8.30-13.

 

DOVE POSSO TROVARE LE PRINCIPALI INDICAZIONI PER IL CONTRASTO E IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS COVID 19 NEGLI AMBIENTI DI LAVORO?

Il "Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure di contrasto e contenimento della diffusione del virus SARS-CoV2/Covid 19" contiene le linee guida per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio e fornisce indicazioni operative finalizzate a incrementare, negli ambienti di lavoro non sanitari, l’efficacia delle misure di precauzione adottate per contrastare l’epidemia da Coronavirus.

 

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modificato:venerdì 3 settembre 2021

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