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Tempi di attesa: le precisazioni delle due Aziende sanitarie di Parma

Tutte le visite e gli esami monitorati rispettano i tempi di attesa massimi previsti, al contrario di quanto riportato oggi sulla stampa. Il dettaglio con i dati per ogni prestazione considerata

22/01/2020 - Tutte le prestazioni sanitarie monitorate dalle Aziende sanitarie di Parma e dalla Regione Emilia-Romagna rispettano i tempi di attesa di 30 giorni per le prime visite e 60 per gli esami. Ai cittadini di Parma e provincia, dunque, le visite e gli esami vengono garantiti senza dover attendere oltre questi termini, al contrario di quanto sostenuto in un articolo sulla stampa di oggi.

Si ricorda che il Servizio sanitario provinciale è costituito, in piena trasparenza e integrazione, dalle strutture pubbliche di Azienda Usl e di Azienda Ospedaliero-Universitaria e dai Centri privati accreditati. Questa stretta integrazione pubblico-privato da tempo assicura agli assistiti di Parma e provincia le stesse modalità di accesso alle prestazioni, gli stessi importi ticket, le stesse garanzie di equità e qualità dell’assistenza senza distinzione tra strutture pubbliche o private, contribuendo inoltre a mantenere le liste d’attesa pienamente all’interno dei tempi standard previsti dalle normative regionali e nazionali. Il Servizio sanitario nazionale, si ricorda infine, assicura ai cittadini le prestazioni ma non la scelta della struttura sanitaria o del professionista a cui rivolgersi: se al momento della prenotazione il cittadino richiede una specifica struttura o professionista è dunque possibile che i tempi di attesa superino i limiti previsti.

Alla stessa data riportata nell’articolo (9 gennaio scorso) e per le stesse tipologie di viste ed esami che sono stati lì considerati, si precisa che i tempi d’attesa a Parma per le prime disponibilità non urgenti risultavano pienamente all’interno dei limiti come evidenziato a seguire, al contrario di quanto sostenuto sul quotidiano:

  • visita cardiologica (da garantire entro 30 giorni): la prima disponibilità era il 17 gennaio in una struttura dell’Azienda Usl;
  • visita fisiatrica (da garantire entro 30 giorni): la prima disponibilità era il 13 gennaio in un Centro privato accreditato;
  • visita endocrinologia (da garantire entro 30 giorni): le prime disponibilità erano il 10 gennaio in un Centro privato accreditato e il 20 gennaio in struttura dell’Ospedale Maggiore;
  • visita oculistica (da garantire entro 30 giorni): le prime disponibilità erano il 17 gennaio in un Centro privato accreditato e il 25 gennaio in una struttura dell’Azienda Usl;
  • colonscopia (da garantire entro 60 giorni): le prime disponibilità erano il 9 febbraio in struttura dell’Ospedale Maggiore e il 20 febbraio in un Centro privato accreditato;
  • gastroscopia (da garantire entro 60 giorni): la prima disponibilità era il 27 gennaio in un Centro privato accreditato;
  • risonanza magnetica encefalo (da garantire entro 60 giorni nell’ambito di tutta la provincia): le prime disponibilità erano il 21 gennaio in un Centro privato accreditato e il 22 febbraio in struttura dell’Ospedale Maggiore.
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modificato:mercoledì 22 gennaio 2020

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