"Vedo, riconosco, chiamo": la campagna d'informazione della Regione contro l'ictus

Obiettivo, diffondere più consapevolezza sui sintomi per incentivare il ricorso al 118

 Ogni due secondi, nel mondo, qualcuno viene colpito da ictus. L’ictus cerebrale rappresenta la seconda causa di morte a livello mondiale e la terza nei Paesi dove è maggiore lo sviluppo economico, dopo le malattie cardiovascolari e i tumori. È inoltre la principale causa d’invalidità e la seconda di demenza.

Vedere, riconoscere e chiamare sono le tre azioni chiave della prevenzione e hanno ispirato lo slogan “Vedo, riconosco, chiamo”  della campagna di informazione e sensibilizzazione della Regione Emilia-Romagna, con un obiettivo preciso: spingere le persone a individuare in modo precoce e tempestivo i sintomi dell’ictus cerebrale, per poter chiamare al più presto i soccorsi. Perché, in questo caso, anche qualche minuto in meno può fare la differenza. 

Per la campagna è stato realizzato un video, dove il comico e attore Giuseppe Giacobazzi - in una situazione ai confini tra sogno e realtà - interviene e allerta prontamente il 118 per tre casi di ictus, che si verificano uno dopo l’altro.

Guarda il video: 

Oltre al video con protagonista Giacobazzi, la campagna di comunicazione della Regione - realizzata con l’onlus A.LI.Ce Emilia-Romagna, l’associazione per la lotta all’ictus cerebrale - prevede una locandina web a disposizione delle Aziende sanitarie. È stata creata anche una pagina web http://www.regione.emilia-romagna.it/campagnaictus  che comunica le nozioni fondamentali sull’ictus e illustra la campagna

Ictus: cos’è, come si manifesta
Quando il cervello, in seguito alla chiusura o alla rottura di un’arteria, non riceve più sangue (ischemia) o viene inondato da sangue “stravasato” da un’arteria rotta (emorragia) si verifica l’ictus cerebrale. Ci sono quindi due tipi di ictus: ischemico (dovuto alla chiusura di un’arteria cerebrale) o emorragico (causato dalla rottura di un’arteria cerebrale).  

Fattori di rischio per l’ictus sono la pressione alta, alcune cardiopatie, il diabete, il sovrappeso, elevati livelli di colesterolo, il fumo e l’abuso di alcol. In altri termini, è lo stile di vita che aumenta in maniera consistente l’insorgenza della patologia. Patologia che si manifesta improvvisamente, con sintomi quali la paralisi, o il formicolio al viso, al braccio e alla gamba; la vista annebbiata o diminuita in uno o entrambi gli occhi; la difficoltà a pronunciare o comprendere frasi; la perdita di equilibrio, la vertigine e la mancanza di coordinazione

In Italia ogni anno si verificano circa 196.000 ictus, di cui il 20% costituito da recidive (39.000). L’ictus è più frequente dopo i 55 anni, e la sua prevalenza raddoppia successivamente a ogni decade: nel 75% dei casi si verifica nelle persone con più di 65 anni, ma colpisce, sia pure in misura minore, anche i giovani; si stima che ogni anno il numero di under 65enni interessati da questa patologia sia intorno ai 27.000. 

Nel 2017, in Emilia-Romagna, sono stati 6.800 i pazienti con ictus ischemico - erano 7.000 nel 2015 e nel 2016 - ricoverati nelle strutture delle Aziende sanitarie regionali; la stragrande maggioranza è sopravvissuta, mentre il 9% circa (più di 600) è deceduto nei trenta giorni dall’evento acuto; una percentuale che si mantiene comunque contenuta, grazie al ricovero nelle Stroke Unit (Centri urgenza ictus) e al trattamento in Riabilitazione intensiva.

Info e approfondimenti: http://www.regione.emilia-romagna.it/campagnaictus

Guarda la tabella dei casi di ictus per provincia registrati nel 2017.

 

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modificato:venerdì 1 marzo 2019

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