Pidocchi, ecco quello che è bene sapere

Come difendersi dai piccoli parassiti

24/10/2016 - La pediculosi del capo è una infestazione del cuoio capelluto causata dai pidocchi, piccoli parassiti che vivono  sulla testa dell’uomo. Hanno una lunghezza di 2-3 mm, sono di colore grigio-biancastro e si nutrono di sangue attraverso la pelle.

Le zone in cui amano insediarsi sono quelle della nuca, delle tempie e dietro le orecchie. le femmine del pidocchio possono arrivare a depositare oltre 100 uova (lendini) durante il loro ciclo vitale. Le uova si schiudono dopo 6-10 giorni dando origine a larve che poi si trasformano in pidocchi adulti. Attenzione a non confondere le lendini con la forfora: in realtà basta un piccolo trucco per non sbagliarsi. La forfora può essere rimossa soffiando sul capello, mentre le lendini, che aderiscono in modo resistente alla superficie della capigliatura, possono essere tolte solo sfilando manualmente. 

La pediculosi non è grave, può colpire tutti indistintamente e la sua comparsa non dipende necessariamente dall’igiene personale. E’ bene quindi imparare a difendersi dai pidocchi, prevenire l’infestazione e sconfiggerla in caso di contagio.

La trasmissione della pediculosi può avvenire secondo due modalità:

  • con il passaggio da una testa all’altra solo se le due persone sono molto vicine tra loro
  • con lo scambio di indumenti o l’uso comune di oggetti personali (spazzole, pettini, cuffie, lenzuola, federe, coperte, ecc)

Esistono molte occasioni in cui il rischio di infestazione è più diffuso: quando ammucchiamo in guardaroba condivisi cappelli, sciarpe, scialli, giacche, cappotti o altri capi d’abbigliamento, prestiamo ad altri spazzole, fermagli per capelli, pettini, cuffie da bagno, ci appoggiamo con la testa a poltrone, cuscini che anche altri hanno utilizzato, veniamo a contatto con biancheria altrui (lenzuola, federe, coperte, asciugamani, accappatoi).

COME EVITARE LA PEDICULOSI
Non esiste alcun prodotto in grado di prevenire l’infestazione, è però utile controllare il capo 1-2 volte la settimana e tenere separati indumenti ed effetti personali da quelli degli altri, soprattutto a scuola, in piscina o in palestra.

LA SOLUZIONE ALL'INFESTAZIONE
Non dobbiamo vergognarci della pediculosi. Il medico di famiglia o il pediatra sono a disposizione per suggerirci il trattamento più idoneo per risolvere il problema con l’uso di specifici prodotti antiparassitari. È indispensabile rimuovere anche tutte le lendini, sfilandole dai capelli con un pettine a denti fitti.

L’intera operazione va ripetuta dopo 7-10 giorni. È bene controllare tutte le persone venute in qualche modo a contatto con i soggetti infestati, a partire dai familiari.

La comparsa del prurito è spesso tardiva. Solo alcune settimane dopo il contagio si fa insistente, dato che la frequenza di punture continua ad aumentare. Fino a quel momento, quindi, è molto facile trasmettere involontariamente la pediculosi a familiari o amici, che a loro volta non si accorgono di esserne rimasti colpiti

ALTRE ISTRUZIONI UTILI
Non è necessario effettuare la disinfestazione degli ambienti: in caso di contagio basta eseguire un’accurata pulizia di tappeti, divani, cuscini. Il parassita, infatti, allontanato dalla testa non sopravvive a lungo. Lenzuola, federe, asciugamani, vestiti e giocattoli di stoffa devono essere lavati almeno a 60° o tenuti per 10 giorni in sacchi di plastica. Pettini, spazzole e fermagli possono essere immersi per 10 minuti in acqua bollente. Tutti gli altri oggetti che non possono essere lavati o disinfettati devono essere lasciati all’aria aperta.

PIDOCCHI NEI BIMBI
I bambini sono i soggetti generalmente più colpiti dai pidocchi. Di fronte a casi sospetti, i genitori possono contattare il proprio pediatra per ottenere una conferma di pediculosi e le indicazioni per il trattamento idoneo. Se il bimbo frequenta la scuola o asilo, la Pediatria di Comunità che ha ricevuto una segnalazione, provvede ad informare la classe della scuola interessata.

Attenzione! Per la riammisione a scuola non è più necessario il certificato di avvenuto trattamento. 

IL RUOLO DEI GENITORI
Papà e mamma possono ridurre la diffusione dei pidocchi ispezionando con regolarità la testa del proprio bimbo sulla nuca, le tempie, dietro le orecchie e insegnando qualche regola utile, come: tenere separati i propri oggetti da quelli degli altri bambini; non scambiarsi pupazzi e giocattoli di stoffa; non prestarsi vestiti e riporli ordinatamente sugli appendiabiti.

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modificato:martedì 25 ottobre 2016

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