Assegno di cura per anziani e disabili gravi/gravissimi

Criteri generali

L'assegno di cura è un sostegno economico a favore delle famiglie che assistono in casa propria un anziano non autosufficiente o un disabile. L’assegno di cura è alternativo all’inserimento in una struttura residenziale e permette alla persona di rimanere nel proprio contesto sociale e affettivo.

La Regione ha competenza normativa determinando criteri generali sull'utilizzo delle risorse destinate all'assegno di cura, che viene erogato dagli Enti locali agli aventi diritto, sulla base di una valutazione multidimensionale svolta dai competenti servizi territoriali, di norma attraverso l'assistente sociale del Comune o del Quartiere di residenza. Tale figura (responsabile del caso) è il riferimento al quale la persona o un suo familiare può rivolgersi.

Anziani

Possono usufruire dell'assegno:

  • famiglie che mantengono l'anziano, certificato non autosufficiente, nel proprio ambiente e gli garantiscono direttamente o avvalendosi dell'intervento di persone non appartenenti al nucleo familiare, prestazioni socio-assistenziali di rilievo sanitario
  • famiglie che accolgono nel proprio ambito l'anziano solo
  • altri soggetti che con l'anziano intrattengono consolidati e verificabili rapporti di "cura", anche se non legati da vincoli familiari
  • l'anziano stesso quando sia in grado di determinare e gestire le decisioni che riguardano la propria assistenza e la propria vita
  • l'amministratore di sostegno

 

L'assegno di cura può essere concesso anche ad anziani anagraficamente conviventi (possono essere riconosciuti contratti di assegno di cura anche a più anziani conviventi, ad esempio entrambi i genitori).

Requisiti

Le soglie ISEE per la concessione dell’assegno di cura sono stabilite dall'1.1.2017 nei seguenti valori:

  • 25.000 euro/anno per l’assegno di cura
  • 20.000 euro/anno per il contributo aggiuntivo di 160 euro per la regolarizzazione del lavoro di cura svolto da assistenti familiari per almeno 20 ore settimanali

 

Per la determinazione delle soglie viene presa a riferimento l’attestazione ISEE riferita esclusivamente al nucleo familiare (e non più al solo anziano beneficiario delle cure), come identificato dal comma 2 dell’art. 6 del DPCM 159/2013. È possibile utilizzare il modello di ISEE per le prestazioni sociali agevolate in ambito sociale e sociosanitario. (DPCM n. 159 del 2013; Delibere Giunta di Regionale n. 249/2015, n. 2146/2015, 875/2016 e 2308/2017).

Entità del contributo economico

L'importo del contributo previsto è in relazione alla gravità della condizione di non autosufficienza dell'anziano, alle sue necessità assistenziali e alle attività socio-assistenziali di rilievo sanitario garantite ed è fissato a seconda della tipologia di attività assistenziale necessaria. Gli importi sono rivalutati annualmente.

Gli assegni hanno i seguenti importi (delibera di Giunta n. 159/2009):

  • 22,00 euro livello A (elevato)
  • 17,00 euro livello B (alto)
  • 13,00 euro livello C (medio)

 

Se l'anziano non autosufficiente è titolare di indennità di accompagnamento o indennità analoga, erogata dall'Inps, dall'Inail o da altri, il contributo economico alla famiglia è ridotto dalla data di concessione dello stesso, rispettivamente a:

  • 7,75 euro per il livello A
  • 5,17 euro per il livello B

 

Dal 1/4/2007 non possono più essere concessi assegni di cura di livello C a soggetti che percepiscono l'indennità di accompagnamento.

Disabili gravi

È previsto un assegno da 10,33 o 15,49 euro (Delibera di Giunta Regionale 1122/2002) destinato in particolare alle persone con disabilità grave a sostegno dell’accoglienza e del lavoro di cura svolto dalle famiglie o da altri caregiver al fine anche di evitare, o posticipare il più a lungo possibile, il ricorso ai servizi residenziali, nonché per sostenere le esigenze di vita indipendente della persona con disabilità in attuazione della Legge 162/98.

Requisiti

Il limite ISEE per l’accesso all’assegno di cura è pari a Euro 34.000,00.

Disabili gravissimi (gra.d.a)

È previsto una assegno da 23 euro al giorno (introdotto con la Delibera di Giunta Regionale 2068/04) destinato a persone adulte con gravissima disabilità acquisita che si trovano in una situazione di totale non autosufficienza a seguito di patologie quali ad esempio mielolesioni, patologie neurologiche degenerative, cerebrolesioni, esteso anche a minori con gravissima disabilità che si trovano in situazione di totale dipendenza, che necessitano di assistenza continua nell’arco delle 24 ore e che non possono seguire i normali percorsi di integrazione scolastica e nei servizi (Delibera di Giunta Regionale 840/08).

L'assegno da 45 euro al giorno è destinato a persone che oltre ad avere la situazione di gravissima disabilità prevista per l’assegno da 23 euro, presentano ulteriori bisogni di particolare intensità sulle 24 ore: ventilazione artificiale, frequenti aspirazioni del cavo orale, presenza CVC con necessità di infusione continua, 4 o più alzate dal letto alla carrozzina ogni giorno eseguite dai familiari (Determinazione n.15894 del 14/12/2012 del Direttore Generale Sanità e politiche sociali).

Dall'1.1.2017, esclusivamente per le gravissime disabilità acquisite, è eliminato il criterio dell’ISEE per l’erogazione dell’assegno di cura.

Contributo per assistente familiare

Le persone con disabilità grave e gravissima che hanno stipulato un contratto regolare con un assistente familiare per almeno 20 ore settimanali possono ricevere un ulteriore contributo di 160 euro mensili purché il valore ISEE non sia superiore a Euro 20.000,00.

Scarica i regolamenti dei distretti in allegato

Dove rivolgersi

Rivolgersi all’assistente sociale del proprio Comune o al Servizio Assistenza anziani
Proprietà dell'articolo
modificato:venerdì 30 marzo 2018

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