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Assenza scolastica per malattia, le nuove regole

Quando serve il certificato di riammissione e chi lo rilascia

29/30/2015 - L’inizio del nuovo anno scolastico 2015-2016 ha introdotto una novità: in caso di assenza per malattia inferiore o superiore ai cinque giorni, per essere riammessi in classe, non occorre più presentare il certificato medico.

A deciderlo è la Regione Emilia-Romagna, con una legge di luglio, nell’ambito di un più ampio intervento di semplificazione normativa. Il provvedimento riguarda tutti gli alunni che frequentano le scuole di ogni ordine e grado.

Evidenze scientifiche mostrano che il periodo di contagio di malattie infettive è massimo durante l’incubazione e all’inizio dei sintomi della malattia, per ridursi durante la convalescenza e, passati i cinque giorni dall’inizio della malattia raggiunge livelli compatibili con la presenza in collettività. In quest’ottica, quindi, il certificato medico è un atto che attesta una situazione manifesta e per questo motivo è stato abolito.

E PER CHI VIENE ALLONTANATO DA SCUOLA?

Anche se un bimbo o ragazzo è allontanato da scuola per un evento acuto (febbre, vomito, diarrea, …) non occorre il certificato di riammissione per tornare sui banchi. Passati i sintomi, si può riprendere l’attività in comunità, quindi anche la frequenza scolastica, senza che sia necessario alcun certificato.

 ATTENZIONE. Però! In caso di malattie infettive, ad esempio il morbillo, la varicella, la scarlattina, è sempre bene osservare un periodo di convalescenza, dopo che sono passati i sintomi, prima di riprendere la scuola o qualsiasi altra attività in comunità. Tutto ciò a tutela della salute del bimbo o ragazzo che ha avuto la malattia, che può essere indebolito e quindi maggiormente esposto al rischio di contrarne di nuove.

L’obbligo di presentare il certificato medico rimane per alcune malattie, che sono: le diarree batteriche (ad esempio salmonella, shigella, campylobacter, …), le epatiti virali e le forme di parassitosi cutanea (ad esempio tigna, scabbia, …); quando lo richiedano misure di profilassi a livello internazionale e nazionale per esigenza di sanità pubblica (situazioni di particolare criticità); quando i soggetti interessati siano tenuti alla presentazione del certificato in altre regioni.

In tutti questi casi, il certificato di riammissione scolastica viene rilasciato dai servizi di pediatria di comunità dell’AUSL presenti in ogni distretto, non dal pediatria di libera scelta

E IN CASO DI PIDOCCHI?

I bambini sono i soggetti generalmente più colpiti dai pidocchi. Di fronte a casi sospetti, i genitori possono contattare il proprio pediatra per ottenere una conferma di pediculosi e le indicazioni per il trattamento idoneo. Se il bimbo frequenta la scuola o asilo, la Pediatria di Comunità che ha ricevuto una segnalazione, provvede ad informare la classe della scuola interessata.  Per saperne di più clicca qua

Attenzione! Per la riammisione a scuola non è più necessario il certificato di avvenuto trattamento. 

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modificato:lunedì 24 ottobre 2016

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