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Dipendenze tecnologiche (gaming)

Si parla di dipendenza tecnologica quando una persona spende la maggior parte del proprio tempo e delle proprie energie nello stare connesso ad internet (da qualsiasi dispositivo come pc, tablet, smartphone, ecc) o giocando ai videogiochi per molte ore durante la giornata.

Queste attività comportano un dispendio di energie e tempo tali da condizionare l’andamento e la qualità  del proprio  tempo. Questo tipo di dipendenza compromette inoltre, le relazioni personali (es. con la famiglia, con il partner, con gli amici, ecc), ed ha delle ripercussioni anche sul lavoro o  sulla scuola.

Essendo una vera e propria dipendenza non va sottovalutata, ma bisogna intercettare ed intervenire precocemente per potere impostare un eventuale percorso di psicoeducazione digitale.

Appartiene alle cosidette “Dipendenze Comportamentali” (senza sostanza) e afferisce per la presa in cura ed il trattamento ai Servizi  per le Dipendenze Patologiche (SerDP).

Non si deve pensare che sia un tipo di dipendenza che interessa solo gli adolescenti, perché si sta registrando il loro diffondersi anche tra gli adulti.

Spesso ci si accorge di essere in una situazione problematica dalle sue conseguenze, come l’allontanamento progressivo della persona interessata dalla vita sociale e lavorativa.

Alcune delle manifestazioni della dipendenza tecnologica possono essere le seguenti:

  • Dipendenza dalle relazioni virtuali e Nomofobia: si tende a preferire la modalità virtuale nell’avere contatti con le persone o preferire questa modalità per crearne di nuove attraverso chat, forum, social networks, ecc.
  • Sovraccarico cognitivo: è caratterizzato da una ricerca ossessiva di informazioni sul web, trascorrendo sempre più tempo nella lettura di articoli e organizzazione di dati nella rete (infodemia).
  • Gioco online: si registra un coinvolgimento eccessivo e ad una impossibilità a NON giocare. Si pensi al videogioco, gioco d’azzardo (slot, schedine, ecc) ecc.
  • Gioco offline: è caratterizzato dal coinvolgimento eccessivo in giochi virtuali che non prevedono la modalità “multiplayer online” (più giocatori connessi online).

 

Come già accennato, essendo una dipendenza a tutti gli effetti, chi ne è affetto sviluppa una serie di sintomi cognitivi e comportamentali come la perdita di controllo, la tolleranza (es. bisogno di aumentare le sessioni di gioco in durata e frequenza) e astinenza (es. se la persona non gioca diventa più irascibile, ansiosa o triste).

Spesso sono persone che, pur di rimanere sempre connesse, trascurano la cura di se stesse: come la mancanza di igiene personale, il digiuno o la tendenza a sviluppare sintomi fisici come cefalea, disturbi della vista, sindrome del tunnel carpale e disturbi muscolari.

All’instaurarsi di questa patologia concorrono vari fattori psicologici come:

  • inutilità autopercepita e perdita di senso esistenziale
  • paura nell’ interfacciarsi in ogni tipo di situazione sociale
  • eventi dolorosi come storia di vita traumatica o episodi di bullismo
  • incapacità a gestire lo stress quotidiano trovando nel gioco una via di fuga (evitamento e distrazione)
  • relazioni familiari difficili (passate o presenti)
  • futuro percepito come caotico o pericoloso

 

Lo sportello reSTART è nato per aiutare gratuitamente con una prima consulenza tali situazioni problematiche accogliendo i bisogni espressi, valutando la portata del fenomeno, indirizzando l’eventuale presa in carico della persona interessata al servizio più opportuno e fornendo all’interessato o ai familiari tutte le informazioni e gli aiuti di cui hanno bisogno.

A questo servizio possono rivolgersi tutti i cittadini del Distretto di Fidenza, come ragazzi, genitori, insegnanti, amici delle persone interessate che desiderano avere un parere professionale o semplici indicazioni utili per aiutare persone che presentano queste caratteristiche.

Lo sportello reSTART si trova in via Berenini 153 c/o SerDP di Fidenza. Per pronotare un appuntamento, occorre chiamare il numero di telefono 339/6860334 ogni lunedì o giovedì del mese dalle 13,30 alle 16,30 oppure scrivendo una mail a: sportellorestart@ausl.pr.it

In casi specifici possono essere programmate anche visite domiciliari o consulenze in videochiamata.

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modificato:giovedì 17 marzo 2022

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