Amniocentesi

Che cos’è?
L’amniocentesi consiste nel prelievo dalla cavità amniotica di una piccola quantità di liquido (15-20cc).

Quando e come si esegue?
Si esegue preferibilmente dalla 15° alla 18° settimana.
L’esecuzione dell’amniocentesi è ambulatoriale, l’esame non è doloroso e la sensazione
avvertita è simile a quella di un’iniezione intramuscolare.
Dal punto di vista tecnico, il prelievo, eseguito per via transaddominale e sottoguida ecografica, ha una durata complessiva di pochi minuti.

Quali rischi comporta?
L’amniocentesi viene eseguita da oltre due decenni, ed ha raggiunto livelli di sicurezza e affidabilità.

  • Rischi materni: sono pressoché inesistenti. Talvolta possono essere necessari un periodo di riposo e/o la somministrazione di tocolitici (farmaci che inibiscono le contrazioni uterine) e antibiotici.
  • Rischi fetali: l’incidenza di ritardi di crescita, di malformazioni e di mortalità perinatale non è influenzata dall’amniocentesi. Il rischio aggiuntivo di aborto è calcolabile intorno allo 0,5 - 1%.

Attendibilità del risultato:
Il risultato dell’esame è altamente attendibile, con errori nell’ordine dello 0,1- 0,3%.

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modificato:giovedì 28 novembre 2013

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