Villocentesi

Che cos’è la villocentesi ?
Consiste nell’aspirazione di una piccola quantità di tessuto coriale placentare.

Quando e come si esegue?
Si esegue preferibilmente dalla 11° alla 13° settimana. È consigliabile non eseguire tale esame prima della 10° settimana, per la possibilità di un’aumentata incidenza di anomalie congenite riconducibili al gruppo di sindromi da “ipoplasia oro-mandibolare e degli arti”. L’esecuzione della villocentesi è ambulatoriale e può comportare un modesto dolore nella parte inferiore dell’addome.

Dal punto di vista tecnico il prelievo, eseguito per via transaddominale e sottoguida ecografica, ha una durata complessiva di pochi minuti.

Quale rischi comporta?

  • Rischi materni: sono pressoché inesistenti. Possono comportare raramente lievi perdite di sangue che in genere non influenzano l’evoluzione della gravidanza.
  • Rischi fetali: il rischio aggiuntivo di aborto legato alla biopsia dei villi coriali è sovrapponibile a quello dell’amniocentesi precoce ed è quantificabile intorno allo 0,5% - 1%.

Attendibilità del risultato
Il risultato dell’esame è altamente attendibile, con errori nell’ordine dello 0,5% - 1%.

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modificato:giovedì 28 novembre 2013

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