Usiamo correttamente i Farmaci di Automedicazione

I farmaci di automedicazione sono farmaci acquistabili senza ricetta medica e non sono rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale.

Il Ministero della Salute Italiano li ha classificati in due gruppi:

  • farmaci su consiglio che non possono essere venduti al di fuori delle farmacie;
  • farmaci da banco, noti come OTC (sigla inglese che significa sopra il bancone), disponibili anche al di fuori delle farmacie, come ad esempio nei supermercati e nelle parafarmacie.

 

I farmaci di automedicazione devono essere contrassegnati da un bollino di riconoscimento, visibile sulla confezione del medicinale.

Tra i principali farmaci di automedicazione vi sono:

  • Disturbi gastrointestinali come acidità di stomaco, nausea, digestione lenta. Se il disturbo si presenta con frequenza o, se dopo l'assunzione del medicinale per 2 o 3 giorni, non scompare, consultate il vostro medico. E' importante attenersi alle dosi consigliate e non eccedere nell'uso.
  • Diarrea o Antidiarrotici. Ancora una volta ricordiamo che se il disturbo persiste nonostante l'assunzione del farmaco, bisogna rivolgersi al proprio medico.
  • Raffreddore. Il comune raffreddore, da non confondere con l'influenza, (un'infezione virale che si può prevenire tramite la vaccinazione antinfluenzale) può essere trattato con riposo, prodotti contenenti vitamine, antistaminici e acido acetilsalicilico (la comune aspirina).
  • Piccole affezioni cutanee, come punture d'insetti, ferite superficiali, piccole scottature, arrossamenti.
  • Dolori passeggeri e di modesta entità come mal di denti, mal di testa, mal di schiena. Molti analgesici spesso causano effetti indesiderati soprattutto a livello gastrointestinale. 

 

Ecco le principali regole da non dimenticare quando assumiamo farmaci senza obbligo di prescrizione:

  • utilizzare per l'automedicazione solo farmaci forniti di bollino;
  • all'acquisto, chiedere al farmacista se il farmaco può interagire con altre cure in atto;
  • distinguere i farmaci per principio attivo (la sostanza curativa) non solo per nome commerciale;
  • leggere attentamente il foglio illustrativo e attenersi scrupolosamente a dosi, tempi e modo d'impiego;
  • interpellare il medico se il disturbo non scompare entro 2 o 3 giorni;
  • conservare correttamente il farmaco, prestando attenzione alla data di scadenza;
  • non usare autonomamente farmaci che richiedono la prescrizione del medico anche se già assunti in passato;
  • evitare di assumere più farmaci contemporaneamente o di mischiare farmaci simili tra loro.

 

 

Approfondimento

Automedicarsi significa curare autonomamente piccoli disturbi quotidiani e di natura transitoria, senza l'intervento del medico. Per curare da sé i piccoli disturbi, si può ricorrere a farmaci appositamente formulati, detti appunto farmaci di automedicazione.

L'automedicazione deve essere un atto responsabile, come tutti quelli che facciamo per la nostra salute. In effetti, assumere farmaci richiede sempre cautela, essendo sostanze che agiscono in modo attivo nel nostro organismo. Ogni farmaco può presentare effetti collaterali, cioè effetti negativi per la nostra salute.

Usare farmaci di automedicazione significa quindi attenersi in modo scrupoloso alle indicazioni del foglietto illustrativo e chiedere eventualmente consiglio al farmacista, informandolo di eventuali altre terapie in corso.

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modificato:giovedì 6 aprile 2017

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