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Integrazione Socio Sanitaria – Regolamento per il funzionamento del Gruppo integrazione

Il Gruppo Integrazione, composto dai Direttori di Distretto, Responsabili degli Uffici di Piano degli ambiti distrettuali, dalla Direzione Attività Socio Sanitaria, ha svolto fin dall’inizio un’attività di sostegno e raccordo degli ambiti distrettuali/zonali in materia di integrazione socio-sanitaria, assumendo di fatto – in raccordo con gli altri organismi di livello provinciale – una funzione di supporto alle attività della CTSS, coerente con l’idea di un governo integrato dei servizi sociali e sanitaria a livello territoriale.

In seguito all’istituzione dell’Ufficio di Supporto della CTSS (come previsto dalle Linee di indirizzo regionali del 26/02/2008), il Gruppo Integrazione ha svolto il suo ruolo in stretta connessione e sinergia con l’Ufficio stesso, collaborando nelle funzioni di supporto alla Conferenza.

Nella seduta del 14 maggio 2013 l’Ufficio di Presidenza della CTSS ha deliberato, seppure in via temporanea, di ampliare l’Ufficio di Supporto inserendo organicamente nello stesso le figure di riferimento del Gruppo Integrazione.

La Direzione Attività Socio Sanitarie, in considerazione del fatto che il Gruppo Integrazione nel tempo ha assunto un ruolo di riferimento per gli ambiti territoriali, ha ritenuto necessario disciplinarne l’attività attraverso l’approvazione di un regolamento che è stato condiviso da tutti i partecipanti dello stesso Gruppo Integrazione.

Il “Regolamento per il funzionamento del Gruppo per l’Integrazione Socio Sanitaria” è stato approvato con determina della Direzione Attività Socio Sanitarie n. 1403 del 11/12/2018.

Le funzioni del Gruppo Integrazione possono essere così individuate:

  • attività di sostegno e raccordo degli ambiti distrettuali/zonali in materia di integrazione socio-sanitaria assumendo una funzione di supporto alla CTSS, anche attraverso l’istituzione ed il coordinamento di gruppi di lavoro appositamente individuati sulla base delle tematiche da sviluppare;
  • promozione tra i diversi ambiti territoriali del processo di unitarietà programmatoria;
  • analisi dei bisogni e delle risorse (ad esempio Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, FNA), monitoraggio, verifica e valutazione dei programmi e delle attività socio-sanitarie integrate;
  • predisposizione di indicazioni operative unitarie su tematiche sociosanitarie.
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modificato:giovedì 7 febbraio 2019

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