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Antipertosse, ecco perchè fare il vaccino in gravidanza

La vaccinazione, seguita tra la 27° e la 32° settimana, protegge mamma e bimbo da gravi complicanze. Un opuscolo della Regione spiega il perchè

16/01/2020 - La pertosse è una malattia molto seria, in particolare nel primo anno di vita. In questa fascia di età, infatti, la malattia non si presenta con attacchi di tosse ma con crisi di apnea in cui il bambino smette di respirare. Può inoltre causare polmonite, grave insufficienza respiratoria, danni cerebrali permanenti e anche la morte.

La vaccinazione contro la pertosse è il metodo più efficace per evitare di contrarre la malattia. In questo modo la mamma produce anticorpi che passano al bambino attraverso la placenta prima della nascita. Questi anticorpi lo proteggeranno nei primi mesi di vita, finché non avrà ricevuto le prime due dosi di vaccino e comincerà a produrre i propri anticorpi.

Il vaccino contro la pertosse è molto sicuro sia per la mamma che per il bambino.

La vaccinazione, sicura e ben tollerata, viene somministrata insieme a difterite-tetano e va eseguita tra la 27° e la 32° settimana di gravidanza chiamando il numero 0524 515678. 

Scarica il volantivo informativo realizzato dalla Regione Emilia-Romagna

Chiedi maggiori info al ginecologo o al consultorio familiare del tuo distretto di residenza.

Visita: www.saperidoc.it

 

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modificato:giovedì 16 gennaio 2020

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