Ictus cerebrale

I fattori di rischio modificabili, la prevenzione, i sintomi e gli interventi

L’ictus cerebrale è causato dall'occlusione di un vaso cerebrale, un vero e proprio "tappo" che impedisce al sangue di arrivare ai tessuti, oppure da una rottura di un vaso in seguito ad un'emorragia. La mancanza di flusso sanguigno, priva le cellule cerebrali di ossigeno e nutrienti, causandone la morte nel giro di pochi minuti. Rappresenta uno dei maggiori problemi socio-sanitari mondiali, in quanto seconda causa di morte – dopo le malattie cardiovascolari – e prima causa di invalidità.

Il rischio di ictus cerebrale aumenta con l'età ed è strettamente correlato ad altre patologie – ipertensione, diabete, cardiopatie e fibrillazione atriale in particolare – e con le abitudini di vita – sedentarietà, fumo di sigaretta, abuso di alcool.

Come ridurre il rischio di ictus celebrale controllando i principali fattori di rischio modificabili?

  • Controlla la tua pressione sanguigna: se è alta vai dal tuo medico di famiglia e collabora con lui per curarla.
  • Se senti il cuore battere irregolarmente o hai le palpitazioni, vai dal tuo medico di famiglia il quale ti consiglierà i necessari accertamenti.
  • Controlla la glicemia almeno una volta all'anno.
  • Se sei diabetico segui scrupolosamente le raccomandazioni e le cure consigliate dal tuo medico di famiglia, e ricorda che la prima cura del diabete è la dieta.
  • Controlla il tuo colesterolo, se è alto riduci il consumo di burro e altri grassi animali nella dieta; se con la dieta non riesci ad abbassare il tuo colesterolo parlane con il tuo medico di famiglia.
  • Se fumi, smetti subito. Se non ci riesci da solo chiedi consiglio al tuo medico di famiglia.
  • Consuma alcolici con moderazione.
  • Fai esercizio fisico durante il giorno ma sempre con giudizio.
  • Segui un'alimentazione sana e varia, consuma tutti i giorni frutta e verdure, riduci il consumo di carni e sale.
  • Evita gli stress e dedica parte del tuo tempo a te e ai tuoi cari.

 

Quali sono i sintomi per riconoscere l’ictus?

  • Bocca storta o alterazione della mimica facciale e/o
  • Difficoltà di movimento arto superiore/inferiore e/o
  • Difficoltà di linguaggio L'ictus a differenza dell'infarto, di solito non provoca dolore.

Che cosa bisogna fare in caso di sospetto ictus?
Alla comparsa dei sintomi la prima cosa da fare per ridurre la mortalità e gli esiti invalidanti è chiamare il 118 che attiverà sulla base delle informazioni ricevute dal cittadino un intervento rapido ed organizzato per condurre il paziente al Pronto Soccorso più vicino
nel più breve tempo possibile. All’arrivo in Pronto Soccorso il paziente sarà sottoposto ad indagini accurate per accertare la causa dei disturbi e iniziare al più presto la terapia.

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modificato:giovedì 23 novembre 2017

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