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Casi positivi, isolamenti e quarantene: cosa c’è da sapere

Nuove indicazioni per chi è malato, per i contatti stretti e per chi effettua autotesting. Pagina in costante aggiornamento

Le informazioni contenute in questa pagina sono soggette ad aggiornamenti sulla base delle nuove indicazioni regionali e nazionali e in base alle modalità organizzative attuate dall’Ausl stessa.


Casi positivi

Presa in carico

Per attestare la positività al coronavirus, dunque per eseguire la diagnosi, è sufficiente un tampone antigenico fatto in farmacia o nei laboratori autorizzati. Pertanto non viene più richiesto di eseguire un tampone molecolare di conferma.

L’esito positivo del tampone antigenico è comunicato direttamente all’Ausl a cura dalle farmacie o dai laboratori accreditati. Con l'avvenuta comunicazione, i casi vengono così presi in carico dal Dipartimento di Sanità pubblica. 

In caso di positività rilevata con un self-test antigenico rapido nasale il cittadino deve rivolgersi al proprio medico curante che segnala il caso al Dipartimento di Sanità pubblica. L'interessato verrà conseguentemente contattato dall'Ausl per prenotare il tampone di diagnosi. In caso di esito positivo, verrà avviata la procedura di isolamento domiciliare.

I comportamenti da tenere ed il provvedimento di isolamento domiciliare sono comunicati ai soggetti tramite fascicolo sanitario e sms. Nei giorni successivi, l’Ausl con un secondo sms comunica l’appuntamento per sottoporsi al “tampone di guarigione” nei tempi previsti dalla normativa vigente. 

Durata dell’isolamento domiciliare

L’isolamento domiciliare è una misura destinata alle persone affette da Covid, che vengono separate da quelle sane per impedire la diffusione dell’infezione «durante il periodo di trasmissibilità».

La durata e le modalità del periodo di isolamento sono differenziate in base al proprio stato vaccinale:

  • per i non vaccinati o i vaccinati  che hanno completato il ciclo vaccinale da più di 120 giorni e per i guariti da più di 120 giorni l’isolamento dura 10 giorni con un test antigenico o molecolare negativo alla fine del periodo 
  • per i vaccinati con 3° dose booster o che hanno completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni e per guariti da meno di 120 giorni l’isolamento dura 7 giorni con un test antigenico o molecolare negativo alla fine del periodo

 

In caso di sintomi il test finale dovrà essere eseguito dopo 3 giorni dalla scomparsa dei sintomi.

In caso di esito positivo del primo tampone di guarigione, può essere prenotato un ulteriore tampone a distanza di 7 giorni. In tutti i casi se il tampone finale continua a risultare positivo si può comunque uscire dall’isolamento dopo 21 giorni, senza test di conferma, a patto però che nell’ultima settimana non si siano verificati sintomi.

I tamponi di guarigione

I tamponi di guarigione antigenici o molecolari possono essere prenotati tramite Fascicolo sanitario elettronico in una delle sedi dell'Ausl.  In questo caso i tamponi sono a carico del Servizio sanitario.

TAMPONI DI GUARIGIONE SU PRENOTAZIONE FSE NELLE SEDI DELL'AUSL

L'esito negativo conclude l'isolamento (non è dunque necessario il certificato di guarigione).

In attesa di ricevere il certificato di guarigione dall’Ausl, il risultato negativo del test può essere esibito dal cittadino in occasione di eventuali controlli.

 

Certificati di guarigione e Super green pass da guarigione

Il certificato di guarigione, a seguito dell’esito negativo del tampone effettuato dall’Ausl di Parma, viene emesso entro le 48 ore ed è disponibile sul fascicolo sanitario elettronico.

Se il tampone viene effettuato in farmacia o in laboratori privati, il certificato viene emesso in tempi più lunghi, a motivo dei flussi informativi che necessariamente devono essere gestiti e verificati. 

Il certificato di guarigione viene quindi inviato al Ministero, che successivamente emette il nuovo authcode per il green pass da guarigione. Ricordiamo comunque che l’esito negativo del tampone può essere utilizzato per eventuali controlli,  in attesa del certificato di guarigione e del green pass.

Si invitano i cittadini a non contattare il servizio di supporto GREEN PASS dell'Ausl per richiedere il certificato di guarigione o per richiedere altre informazioni che non siano direttamente collegate a problemi nell'emissione del green pass (queste richieste non verranno prese in carico).

Terza dose 

I dati attualmente disponibili indicano che per le persone che hanno contratto l'infezione dopo un ciclo completo o dopo 14 giorni dalla somministrazione della prima dose, è indicata la  somministrazione di una dose di richiamo (booster) purché sia trascorso un intervallo di almeno quattro mesi (120 giorni) dall’ultimo evento (da intendersi come diagnosi di avvenuta infezione).


Contatti stretti dei casi positivi

Dal 1 aprile 2022 chi ha avuto un contatto con un positivo rimarrà in regime di autosorveglianza con mascherina Ffp2 per 10 giorni e test antigenico o molecolare in presenza di sintomi. In caso di risultato negativo il test va ripetuto, se ancora sono presenti sintomi, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto. 

Si precisa che gli operatori sanitari devono eseguire un test antigenico o molecolare su base giornaliera fino al quinto giorno dall’ultimo contatto con un soggetto contagiato.

 


Autotesting

Dal 19 gennaio è possibile utilizzare tamponi fai da tè per iniziare e finire l'isolamento in caso di positività. Questa opportunità interessa gli assistiti in regione Emilia-Romagna con terza dose fatta. Clicca qui per maggiori informazioni.

Chi non rientra in questa categoria, deve contattare il medico per segnalare il caso al Dipartimento di Sanità pubblica. L'interessato verrà conseguentemente contattato dall'Ausl per prenotare il tampone di diagnosi. In caso di esito positivo, verrà avviata la procedura di isolamento domiciliare.

 

 

Note

Cosa significa essere un contatto stretto

Un contatto stretto è persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19; che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano); che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati); che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti; che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei; operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei; persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.
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modificato:venerdì 1 aprile 2022

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