Quarta dose: l'appello a over 80enni e fragili a vaccinarsi

Diverse centinaia di nuovi positivi al giorno, interventi a domicilio, ricoveri e decessi: la circolazione virale è sostenuta, vietato abbassare la guardia. Il booster protegge dalla forma grave della malattia

09/05/2022 - Sono 3.464 le persone attualmente positive al coronavirus a Parma e provincia, e solo oggi i nuovi casi sono 249. Per alcuni, il covid-19 è ancora causa di ricovero in ospedale: al Maggiore attualmente sono 153 le persone in cura. Solo nel mese di aprile scorso, sono stati 212 gli interventi a domicilio assicurati dalle USCA – Unità Straordinaria di Continuità Assistenziale – su tutto il territorio provinciale. Molte persone continuano mesi a subire gli effetti del cosiddetto “long covid”, con spossatezza, fiato corto e dolori muscolari. E si contano ancora decessi.

Sono numeri di gran lunga migliori rispetto a quelli di qualche mese fa: la protezione garantita dalla vaccinazione “di massa” ha fatto la differenza e oggi consente di lasciarci alle spalle il lungo periodo di “emergenza sanitaria”. Ma non è ancora tempo di abbassare la guardia.

“La circolazione virale rimane sostenuta – afferma Silvia Paglioli, direttore Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda USL -  Soprattutto le persone anziane e coloro che hanno patologie tali da essere particolarmente esposti ai possibili danni provocati dal coronavirus, devono continuare a proteggersi. Per loro la quarta dose di vaccino è necessaria, in quanto efficace anche contro le attuali varianti e in grado di ridurre sensibilmente il rischio di contrarre la forma grave della malattia – sottolinea – Voglio dunque rivolgere un altro appello, non solo direttamente agli anziani, ma anche a chi si prende cura della loro salute, figli o familiari, per far aderire il prima possibile il proprio caro, vaccinandolo con la quarta dose”.

Dal 13 aprile scorso, a Parma e provincia, sono 4.996 gli ultra 80enni e 3.194 i fragili di età tra i 60 e i 79 anni che si sono sottoposti alla quarta dose. Ciononostante, è necessario che l’adesione aumenti, perché sono oltre 30.000 le persone interessate a questa fase della campagna vaccinale che non hanno ancora fatto la quarta dose. Si tratta di cittadini con più di 80 anni o fragili dai 60 ai 79 anni che hanno ricevuto la terza dose da almeno 120 giorni e che non hanno contratto l'infezione dopo il primo booster (terza dose).

COME ACCEDERE

Si ricorda quindi che gli over 80enni possono prenotare l’appuntamento per la somministrazione al numero verde 800608062 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16 e il sabato dalle 9 alle 13), agli sportelli CUP dell’Azienda Usl (escluse le farmacie) e on line, con Cupweb, tramite il fascicolo sanitario elettronico. Le persone fragili dai 69 ai 79 anni ricevono un messaggio dall’Azienda Usl con le indicazioni per prenotarsi oppure possono presentarsi direttamente, quindi senza appuntamento, nei centri vaccinali dell’Azienda Usl nei giorni e orari di apertura. Clicca qui per conoscere giorni e orari di apertura dei centri. Per le persone fragili, che accedono direttamente, quindi senza prenotazione, è necessario avere il modulo che attesti la condizione di fragilità.  Clicca qui per scaricare la certificazione. Ma non è tutto: chi vuole ricevere la quarta dose negli ambulatori del proprio medico nelle Case della Salute, può contattare direttamente il professionista per  verificare la sua disponibilità e quindi fissare l’appuntamento.

DOVE VACCINARSI

La somministrazione della quarta dose è assicurata nei quattro centri vaccinali dell’Ausl a Parma, all’hub vaccinale dell’ex centro stampa di Gazzetta di Parma in via Mantova; a Langhirano alla Casa della Salute in via Roma; a Fidenza all’Ospedale di Vaio in via Don Tincati; a Borgotaro alla sede dell’Avis in via Stradella. Il giorno della somministrazione è necessario portare, oltre al documento di identità, il modulo di anamnesi e il consenso informato, entrambi compilati e firmati, disponibili qui.

ANCHE A DOMICILIO

Per chi non è in grado di raggiungere le sedi vaccinali, in quanto non trasportabile per motivi di salute, la vaccinazione è garantita al domicilio, quindi a casa o nella struttura sanitaria e socio-sanitaria. Le somministrazioni al domicilio sono già iniziate e sono garantite dall’Azienda Usl, con le  Usca (Unità straordinaria di Continuità Assistenziale) e dai medici di famiglia che hanno rinnovato la collaborazione.

Proprietà dell'articolo
modificato:mercoledì 11 maggio 2022

In caricamento...